Autore: Lautoradio

30 Settembre 2014

AMBULATORIO MEDICO PER IMMIGRATI

Lo sapevi che …
A Perugia esiste un Ambulatorio Medico per Immigrati.
È un Ambulatorio attivo dal 1999.
È un servizio della ASL1 Umbria e svolge la sua attività presso il Centro di Salute di Via XIV Settembre.
È un servizio ad accesso diretto, quindi non prevede la necessità di prenotazioni o appuntamenti.
È un servizio gratuito ed è rivolto principalmente a persone immigrate, indipendentemente dalla loro posizione giuridica. Questo vuol dire che se non hai un documento puoi avere, senza alcun problema, accesso alle cure.
L’ambulatorio medico per immigrati:

  • garantisce un primo punto di riferimento a chi ancora non si è orientato e stenta a trovare risposte adeguate;
  • effettua prestazioni urgenti ed essenziali,
  • garantisce un’attività di counselling e di informazione, affiancata anche da un supporto psicologico.

L’attività principale, in diretta connessione con il lavoro svolto dall’associazione ANLAIDS Umbria, è la prevenzione rispetto alle malattie a trasmissione sessuale

Presso l’ambulatorio è, infatti, possibile effettuare i test per le malattie a trasmissione sessuale e per l’epatite. Dopo 2 settimane potrai tornare in Ambulatorio e ritirare il risultato.
Da qualche anno l’Ambulatorio medico per Immigrati ha stretto una convenzione con il CUP di Piazzale Europa. Questa convenzione permette di effettuare delle analisi specifiche di profilassi e controllo in maniera gratuita e sicura. Possono accedere a questo servizio anche tutte le persone immigrate che non hanno un documento o un permesso di soggiorno.

Come Unità di Strada Cabiria collaboriamo con l’Ambulatorio Medico per Immigrati da diversi anni, con ottima sinergia.

DOVE SI TROVA L’AMBULATORIO:
L’ambulatorio si trova presso il Centro di Salute di via XIV Settembre, Perugia.

CONTATTI:
Telefono – 075 5412648

ORARI:
Lunedì: 11,00 -13,00
Martedì: 11,00 -13,00
Mercoledì: 10,30 -11,30
Giovedì: 15,00 – 17,00
Venerdì: 16,00 -17.00
Sabato chiuso

COME ARRIVARE:
MINIMETRO’ in direzione Pincetto e scendere alla fermata Pincetto (l’ultima); da lì scendere le scale e attraversare la strada. Fare la curva e attraversare di nuovo la strada.
BUS linea A in direzione Monteluce (scendere alla fermata della galleria Kennedy).
BUS linea D in direzione Monteluce (scendere alla fermata della galleria Kennedy).

23 Settembre 2014

GRAVIDANZA

Sai cosa fare …

Se si ha un ritardo nel ciclo mestruale?

È possibile effettuare il test di gravidanza per capire se si è incinta o meno. Disponibili in commercio ormai da diversi anni, i test di gravidanza fai da te rappresentano un metodo semplice, rapido ed efficace per confermare o escludere una gravidanza. I test di gravidanza immediati sono acquistabili in farmacia o nei supermercati, e si basano sull’individuazione del cosiddetto “ormone della gravidanza” (noto come beta HCG) nelle urine, a differenza del prelievo che valuta la presenza dello stesso ormone nel sangue.

Questo ormone è prodotto generalmente solo in caso di gravidanza e quindi è molto difficile trovarsi in mano un test falsamente positivo. Un falso positivo potrebbe derivare da un aborto spontaneo, già avvenuto senza riscontro da parte della donna, oppure dall’inizio della menopausa, o ancora se vengono assunte precise sostanze contro l’infertilità, o se è trascorso un periodo inferiore ai due mesi dal parto precedente.

I test nella scatola generalmente sono due, per consentire la ripetizione del test a conferma del risultato dopo un intervallo di tempo. Sono semplici stick di materiale plastico, impugnabili come una penna, che contengono una striscia che reagisce in presenza di questo ormone, e dunque in caso di gravidanza.

Per verificare la presenza dell’ormone è sufficiente bagnare per pochi secondi lo stick in un campione di urina, meglio con la prima urina del mattino, e dopo pochi minuti, se la presenza è confermata, sulla finestra dello stick comparirà la linea o il simbolo che denota la positività del test.

I test di gravidanza effettuati sulle urine non hanno tutti la stessa sensibilità e quindi non sempre sono attendibili, pertanto è consigliabile effettuare il test di gravidanza con l’esame del sangue, e consultare un/a ginecologo/a.

Si può effettuare il test di gravidanza con il prelievo del sangue (beta HCG), chiedendo la prescrizione su ricetta rossa al proprio medico di base. Se non si possiede un medico di base, si può effettuare il test del sangue per vedere se si è in stato di gravidanza presso un qualsiasi ambulatorio medico privato (per il test in questo caso non serve la ricetta ed è a carico della persona; il risultato del test generalmente è pronto nella stessa giornata in cui si è effettuato).

Se risulti positiva, e dunque sei incinta, si può prenotare una visita ostetrica dal/lla ginecologo/a di fiducia o presso un Consultorio prenotando di persona o telefonicamente o in un ambulatorio pubblico della ASL tramite CUP con la ricetta rossa del medico di base.

Al consultorio si può accedere anche se non si è in possesso della residenza e se si è sprovvisti di un permesso di soggiorno e non si è iscritti al servizio sanitario; sia la prima visita ostetrica che le successive sono gratuite, non è necessaria alcuna prescrizione medica e si può prenotare telefonicamente o di persona.

Le gestanti straniere senza permesso di soggiorno e senza iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale sono comunque soggette alla tutela della gravidanza e della maternità, nonché dell’interruzione volontaria di gravidanza, alla pari con le gestanti italiane.

Le donne extracomunitarie, senza permesso di soggiorno, in Umbria, possono:

  • richiedere il tesserino STP (straniero temporaneamente presente) presso la Asl competente per territorio; tale tesserino permette di accedere gratuitamente ai controlli in gravidanza e al ricovero in ospedale per il parto o all’eventuale interruzione volontaria di gravidanza.

Le donne comunitarie, in Umbria, possono:

  • Se sono in possesso del tesserino TEAM, dunque assistite da altro Stato membro dell’Unione Europea, e in temporaneo soggiorno in Italia, hanno diritto di accedere gratuitamente  ai servizi sanitari alle stesse condizioni delle donne italiane; in relazione alla gravidanza, hanno diritto ai controlli in gravidanza; hanno diritto al ricovero in ospedale per partorire solo in caso di parto non programmato ovvero urgente o prematuro; in caso di parto programmato va richiesto al proprio Paese di assistenza uno specifico modello altrimenti il ricovero in ospedale per partorire è a carico della persona; l’interruzione di gravidanza è garantita solo se medicalmente necessaria;
  • Se sono senza TEAM, quindi non sono assistite dagli Stati di provenienza, senza attestazione di diritto di soggiorno, senza requisiti per l’iscrizione al servizio sanitario regionale, possono accedere ai controlli in gravidanza attraverso i consultori o gli ambulatori medici privati; sono tenute a pagare sia il ricovero in ospedale per partorire che l’eventuale interruzione volontaria di gravidanza; se sono impossibilitate a pagare perché indigenti allora il giorno del ricovero in ospedale al momento del parto o il giorno dell’intervento per interrompere la gravidanza dovranno dichiarare di non avere assistenza sanitaria e di essere indigenti, e dovranno firmare la “dichiarazione di indigenza” per avere accesso gratuitamente a tali prestazioni.
16 Settembre 2014

PAP TEST

LO SAPEVI CHE?

Esiste un esame utile per la prevenzione o individuazione preventiva del tumore del collo dell’utero, che si chiama PAP TEST. Il Pap Test, consiste nel prelievo di materiale presente sulla superficie esterna ed interna del collo dell’utero.

Questo materiale viene poi osservato al microscopio, rendendo possibile l’eventuale identificazione delle anomalie cellulari.

La risposta dell’esame arriverà al tuo indirizzo dopo circa un mese.

È buona prassi per tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni effettuare una volta ogni 3 anni il PAP-TEST per prevenire il tumore al collo dell’utero.

Se si è residenti si riceve ogni 3 anni per lettera a casa l’invito a recarsi presso il più vicino consultorio per effettuare gratuitamente il Pap Test.

In caso contrario, per informazioni su come effettuare il test ci si può rivolgere al Consultorio più vicino.

Clicca qui per cercare il consultorio più vicino:
http://www.uslumbria1.gov.it/servizi/consultori 

12 Settembre 2014

Il nome della madre

Argentina, transessuale, prostituta. Per tanti anni irregolare in Italia, con espulsione prefettizia alle spalle.

Spagna: unione civile registrata con cittadino spagnolo.

Diviene partner di cittadino comunitario. Ottiene dal governo spagnolo un permesso di soggiorno.

Libera circolazione e torna per qualche tempo in Italia.

Passaporto argentino. C’è una bella legge in Argentina (qui ce la sogneremmo): e’ possibile cambiare il proprio nome in un nome femminile (o maschile) anche se il cambiamento di sesso non è completo.

Cambia il proprio nome. Un nome da donna sul passaporto, adesso. Il nome che le appartiene, che sente proprio. Il nome autentico.

Passaporto argentino con un nome da donna. Ma permesso di soggiorno spagnolo col nome da uomo.

Problemi legali, ma per me facilmente risolvibili.

“Ho voluto cambiare il nome sul passaporto e prendere il nome di mia madre. Sono molto legata a mia madre” – mi dice.

Domando: “Se non facessi questo lavoro di adesso, cosa vorresti fare? Cioè, anche io, che faccio il mio lavoro, vorrei farne uno diverso. Tu cosa vorresti fare?”

Risponde: “Mi piacerebbe aprire un mio centro di bellezza. Per noi è difficile trovare un lavoro. Per esempio, nessuno ci vorrebbe come cameriere in un ristorante. E’ tutto più difficile”.

Progetti. Desideri. Forse solo sogni. Ma è bello averli. Anche solamente averli.

“Ho voluto cambiare il nome sul passaporto e prendere il nome di mia madre” – mi ha detto.

Ho pensato: amore verso la madre. E’ questa la vera famiglia.

Se c’è amore, c’è una famiglia.

Il resto sono chiacchiere da bigotti baciapile.

25 Agosto 2014

La strada

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#5 – La locanda alla fine dei mondi

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