Autore: Lautoradio

14 Marzo 2015

É OK essere gay!!!

Va bene lo ammetto subito, come un Pio qualunque, prima che andiate avanti il titolone è un classico esempio di titolo ad effetto per richiamare l’attenzione dei lettori ma che in realtà ha poco a che fare con il resto dell’articolo. Potevo parafrasare in “è ok essere queer” o in “è ok la teoria del gender”, ma oltre a perdere la rima mi dava l’idea di essere un titolo poco incisivo che preannunciava sole un pippone di una pesantezza inenarrabile, quindi scusatemi la paraculaggine.
E dopo questa intro di scuse e spiegazione andiamo avanti.
Negli ultimi tempi si sente sempre più parlare di “ideologia gender” e di come questa sia una sorta di incoraggiamento all’omosessualità e per questo vada bandita dalle scuole e nascosta ai bambini. Per chiarezza va detto che è da molto tempo che in campo educativo si sentono proposte di questo tenore, dalla presunta diversità di competenze tra maschi e femmine, con annesse preferenze che vanno dalle materie scolastiche fino all’utilizzo dei colori, fino alla necessità di ricreare scuole divise per maschi e femmine. In questo contesto quella che viene definita “teoria del gender” o in maniera dispregiativa “ideologia gender” non è altro che la volontà di smascherare la falsità delle teorie che credono maschi e femmine differenti, mettendo in mostra come le differenze non siano innate ma vengano trasmesse attrverso la cultura e i processi educativi già dall’infanzia.
Le innumerevoli proposte attuate per affrontare questa tematica in questi tempi hanno questo scopo: mostrare come alcuni comportamenti, all’apparenza naturali, siano in realtà veicolo della riproposizione di questi stereotipi, come l’azzurro per i bambini e il rosa per le bambine oppure il bambino che raccontando la storia si deve immedesimare nell’eroe di turno e la bambina nella principessa da salvare.
Se è facile da capire che la scelta dei colori è in realtà una cosa obbligata dalla società, pensate di andare in un negozio per la prima infanzia, indovinate un po’ che colori troverete? Un po’ più difficile è pensare al bambino che si deve immedesimare in qualcuno da salvare ma, come ho trovato in rete :”Osservando i bambini in un angolo drammatico – teatrale, ogni docente (o a casa ogni genitore) scoprirà quanto l’imitazione e l’identificazione si trasformino in un momento divertente dove i ruoli mostrano un gioco di eccezionale spontaneità.
Attraverso la sperimentazione e la simulazione di personaggi, infatti, emergono dinamiche familiari, emotività nascoste, inibizioni superate, palesando un contenuto didattico, spesso anche terapeutico, importantissimo.
Simbolizzando le esperienze personali, il piccolo o la picola riescono anche a riconoscere e misurare l’intensità delle proprie emozioni: un’educazione all’espressione del sé, attraverso un progetto educativo di drammatizzazione, dovrebbe pertanto essere trasversale a ogni esperienza dell’offerta formativa scolastica.
L’attività del travestimento, se per ogni bambino significa elicitare sentimenti e comunicare la propria identità”. Ovviamente si riferisce anche al cambio di genere, per esempio ecco un’altro articolo sempre tratto dallo stesso sito che parla della recente esperienza pilota del comune di Trieste “Pari o Dispari. Il gioco del rispetto.”Osservando, però, il kit che è stato distribuito (immagini nelle quali uomo e donna svolgono le medesime funzioni domestiche e professionali, per esempio) sono abbastanza esemplificative di quelli che sono gli intenti reali del progetto, che non vuole mettere in discussione il genere di appartenenza, ma vuole mostrare come, in realtà, le differenze tra uomo e donna, spesso, siano pura apparenza, stereotipo appunto. E possano e debbano essere superate.
Per chi ne volesse saper più qui sotto i Link dei due articoli:
http://www.bambinopoli.it/2_5_anni/Metodologia_della_drammatizzazione__/200/
http://www.bambinopoli.it/eta-prescolare/a-trieste-i-bambini-imparano-la-parita-di-genere/2642/
Vi saluto con una citazione “sempre l’ignoranza fa paura e il silenzio è uguale a morte.”

Il presidente

13 Marzo 2015

#AIDS FREE GENERATION | Io ci metto la faccia!

#iocimettolafacciaL’Unità di Strada Cabiria e Contro-Sguardi promuovono due giorni di riprese video per la realizzazione di spot cinematografici per una campagna di prevenzione dell’HIV nell’ambito del progetto AIDS FREE GENERATION.

L’intento è quello richiamare quante più persone interessate alla questione per “metterci la faccia” davanti alle nostre telecamere così da aiutarci in prima persona alla concreta realizzazione di tali spot. I video saranno diffusi in rete e nei canali pubblicitari della regione Umbria, e in seguito anche su livelli nazionali e internazionali.

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Le riprese si svolgeranno nei giorni 21 e 22 marzo p.v. dalle ore 10.30 alle ore 16.00 presso la Casa dell’Associazionismo in Via della Viola 1 aPerugia.
Per partecipare non è necessario essere attori o attrici: cerchiamo persone di tutte le età e le lingue semplicemente con la voglia di METTERCI LA FACCIA!

Vi aspettiamo!

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AIDS FREE GENERATION è promosso da Arci solidarietà Ora d’Aria, Unità di Strada Cabiria, in collaborazione con Contro-Sguardi, Cinegatti e Anlaids Umbria con il finanziamento dell’Otto per mille della Tavola Valdese. L’obiettivo della campagna è quello di informare la società civile sulla prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale, sensibilizzare ad una sessualità sicura e consapevole, per la tutela della salute, abbattendo gli stereotipi classici rispetto alle categorie a rischio, ma estendendo il discorso a tutti e tutte, indipendentemente dall’età, dall’orientamento sessuale, dal Paese di origine e dallo stile di vita.

Scopri di che si tratta: http://bit.ly/aidsfreegenerationpg

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Sabato 21 dalle ore 14.00 alle ore 16.00, presso lo sportello Papaveri Rossi (ingresso dal chiostro della Casa dell’Associazionismo), sarà anche possibile per chi lo vorrà sottoporsi al test salivare rapido HIV con la presenza del Dr. Claudio Sfara (Anlaids Umbria).

Il test HIV salivare a risposta rapida consente, prelevando un campione di saliva e senza prelievo di sangue, di fornire il risultato dopo soli 20 minuti. Un eventuale esito positivo deve essere sempre confermato dal test del sangue, ma è sicuramente un modo veloce e diretto per contattare il maggior numero di persone, per aumentare la prevenzione e la consapevolezza rispetto all’HIV.
I test, facoltativi e anonimi, vengono, infatti, affiancati da un lavoro di counselling importantissimo per la tutela della salute!

La somministrazione di test salivari HIV a risposta rapida è parte integrante della campagna AIDS FREE GENERATION, che vuole dare seguito al progetto pilota “Valutazione dell’offerta del test per HIV a risposta rapida nei luoghi frequentati da popolazioni vulnerabili e ad alto rischio d’infezione” promosso dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma e realizzato negli anni 2013 e 2014 in molte città italiane con la collaborazione dei soggetti del terzo settore.

 

Evento Facebook

Per info:

udscabiria@yahoo.it, su Facebook:  Unità di strada Cabiria

aidsfreegenerationpg@yahoo.it,  su Twitter: aidsfreegenerationpg

11 Marzo 2015

Il Sole dell’Avvenire

Leggere non è certo un dovere ma è piacevole, almeno quanto farsi una birra (e non fa ingrassare). Senza nessuna presunzione vorrei segnalare dei libri che ho apprezzato e che penso possano piacere anche a voi; non sempre si tratta di libri recenti, e la scelta è del tutto arbitraria: alcuni autori non riesco o non voglio leggerli.

Si tratta di romanzi, per saggistica e storia fatevi consigliare da qualcun altro, a me piacciono le storie.

Oggi consiglio “Il sole dell’avvenire. Vivere lavorando o morire combattendo” primo di una trilogia di Valerio Evangelisti, pubblicato all’inizio del 2014.

Evangelisti è uno scrittore prolifico, uno storico e un compagno; se volete conoscere altre opere so che siete bravissimi a consultare internet; è anche direttore editoriale di Carmilla, webzine di “letteratura, immaginario e cultura di opposizione”. Se non l’avete già fatto è ora di leggerne qualcosa.

Di che parla “Il sole dell’avvenire”?

I protagonisti sono i poveracci, quelli che di solito non occupano il primo piano, nei romanzi come nella storia. Seguendo le vicende di braccianti e contadini di Romagna dal 1875 alla fine del secolo scopriamo la miseria del precariato, la nascita delle organizzazioni bracciantili, la forza della ribellione.  Ci viene rappresentata anche l’eterna litigiosità tra anarchici, repubblicani, socialisti rivoluzionari, socialisti scientifici, nel farsi e disfarsi di aggregazioni diverse: partiti, cooperative, leghe, fasci, liti rancorose, fino alle coltellate e ai duelli.

Il padronato agrario impone le sue regole, sfrutta e ricatta i mezzadri e i braccianti, ma soprattutto fa le leggi, dispone delle forze di polizia, esprime la magistratura.

Evangelisti conosce bene la storia del partito socialista rivoluzionario, ma soprattutto sa cogliere gli aspetti tuttora attuali delle ribellioni e di certi avvenimenti (come l’oppressione della Germania sulla Grecia, il peso dell’indebitamento verso le banche, il dumping in agricoltura, ma anche l’importanza di avere luoghi dove riunirsi, consumare a costi contenuti, produrre cultura: le “cameracce” romagnole mi hanno richiamato alla mente i centri sociali).

A quanto pare non basta conoscere la storia per evitare che si ripeta, ma è sempre meglio conoscerla per interpretare la realtà. Molto interessante la descrizione della trasformazione agricola, delle tecniche di coltivazione, bonifiche (esportando braccianti, gli scarriolanti, nell’Agro romano e fino in Grecia), e conseguente latifondo, l’introduzione di colture e macchine e degli effetti sulle trasformazioni sociali.
C’è una folla di personaggi, molti storicamente esistiti, e qualche curiosità sulla collocazione politica di personaggi della vita culturale come Pascoli, Carducci, De Amicis. Commenti e discorsi sono tratti da giornali dell’epoca, e a dare vitalità è anche la cultura popolare con l’inserimento di canti e di poesie.

In conclusione leggetelo! E fatelo leggere.

Suggerimenti:

Cinema – “Novecento” di Bertolucci, ambientato nella stessa epoca e luoghi,

Musica – per conoscere i suoni dei canti di protesta:

La Boje   https://www.youtube.com/watch?v=19DSjRa8jGE

L’inno dei lavoratori https://www.youtube.com/watch?v=yUNo8g7v8rc

Letture – Alexik. https://www.carmillaonline.com/2014/12/01/prima-dellart-18/ sul lavoro negli anni 50, e  non pensiate che non c’entri niente.

La lettrice disordinata

9 Marzo 2015

#AIDS FREE GENERATION | Il progetto

cop senza barra

Aids Free Generation. Campagna di sensibilizzazione al di là degli stereotipi, per una cultura su sessualità sicura e consapevole.

AIDS FREE GENERATION è un progetto promosso dall’Unità di Strada Cabiria attraverso i fondi dell’OttoPerMille che, ogni anno, la Chiesa Valdese destina alla realizzazione di progetti su tutto il territorio nazionale.

IL PROGETTO AIDS FREE GENERATION nasce dalla recente partecipazione dell’Unità di Strada Cabiria alla realizzazione di un progetto pilota, sul territorio di Perugia per la somministrazione di test salivari rapidi per HIV in collaborazione con il dottor Claudio Sfara, responsabile del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e vicepresidente dell’associazione ANLAIDS Umbria.

Il progetto pilota, “Valutazione dell’offerta del test per HIV a risposta rapida nei luoghi frequentati da popolazioni vulnerabili e ad alto rischio d’infezione”, è stato promosso dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma ed ha visto la sua realizzazione in alcune città italiane attraverso la collaborazione soprattutto con soggetti del terzo settore. Ha visto la sua prima realizzazione nel corso 2013 e, successivamente, è stato riproposto nel 2014. Il progetto ha individuati alcuni specifici target per la somministrazione di test rapidi per HIV (Tossicodipendenti, sex workers, persone omosessuali MSM) ed ha scelto, tra i vari test rapidi per HIV, quello salivare. Il test salivare rapido per HIV consente, prelevando un campione di saliva, di fornire il risultato dopo soli 20 minuti. Un eventuale esito positivo deve essere sempre confermato dal test del sangue, ma è sicuramente un modo veloce e diretto per contattare il maggior numero di persone, per aumentare la prevenzione e la consapevolezza rispetto all’HIV. I test, facoltativi e anonimi, vengono infatti affiancati da un lavoro di counselling importantissimo per la tutela della salute.

Il consenso ottenuto con questa esperienza e la possibilità di arrivare a trattare argomenti altrimenti sconosciuti a molti e molte, su cui c’è un silenzio preoccupante ci ha spinto a realizzare questo progetto che è rivolto non solo alla nostra utenza, ma è destinato all’intera popolazione. Allargare il bacino di utenza è fondamentale perché in questo momento storico c’è pochissima attenzione all’argomento e ancora si pensa ad esso come ad una malattia distante, che riguarda le solite categorie a rischio. Dati recenti dell’Istituto Superiore di Sanità (2014) ci parlano invece di un preoccupante aumento dei casi di contagio da HIV tra persone eterosessuali con un età compresa tra i 25 e i 45 anni, per cui la principale causa dei contagi sono i rapporti sessuali non protetti (83,9%). Allarmante è inoltre il fatto che sia in aumento l’età media della diagnosi (39 anni per i maschi e 36 per le femmine) e che più della metà delle nuove diagnosi avviene molto tempo dopo l’avvenuta infezione, quando il virus ha già; iniziato a danneggiare seriamente il sistema immunitario o dopo la comparsa dei primi sintomi.

Una prima fase del progetto AIDS FREE GENERATION prevede il coinvolgimento di attori sociali, istituzionali, associazioni. Verranno implementati i rapporti con i servizi con i quali già ci interfacciamo, come l’Ambulatorio Immigrati, i Consultori, gli ospedali, ma soprattutto estenderemo il coinvolgimento a nuovi attori. Nello specifico vogliamo avviare una collaborazione con medici di base, in quanto riteniamo essere soggetti fondamentali per una campagna efficace di prevenzione e lotta all’HIV presso tutta la cittadinanza.  Altra fase è quella di presentazione pubblica e lancio della campagna AIDS FREE GENERATION attraverso manifesti e spot video distribuiti anche nei cinema locali e messi a disposizione via web.

Contemporaneamente alla diffusione del materiale grafico e video, in collaborazione con il dottor Claudio Sfara, riproporremo la somministrazione di test salivari rapidi HIV entro il territorio perugino non solo nelle zone sensibili ma anche all’interno degli ambulatori dei medici di base. La somministrazione di test salivari rapidi HIV verrà accompagnata da un questionario anonimo utile ai fini della ricerca, ma soprattutto utile all’attività di counselling. Nel rispondere alle domande, legate alle abitudini sessuali e a eventuali comportamenti a rischio, sarà possibile sensibilizzare e informare l’utenza in maniera diretta ed efficace con rapporto uno a uno.  Crediamo nell’importanza di questa attività, soprattutto per riportare l’attenzione su temi sui quali si discute sempre meno, ma che riguardano sempre più persone. Crediamo inoltre che proprio i medici di base abbiano un ruolo centrale nell’attivare percorsi di informazione e prevenzione sanitaria presso la cittadinanza. L’obiettivo più importante è di fare emergere il sommerso HIV al fine di avere una futura generazione AIDS FREE: il conoscere il proprio stato di sieropositività comporta una maggiore attenzione alle cure ed alla possibilità di contagiare gli altri, ma soprattutto lavorare sulla prevenzione per ridurre sensibilmente il numero di nuovi contagi.

La speranza, inoltre, è che attraverso questo progetto si ricominci a parlare di prevenzione da HIV e malattie a trasmissione sessuale, auspicando che i soggetti coinvolti si facciano essi stessi promotori di azioni di prevenzione e sensibilizzazione sul tema dell’HIV e delle Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS).

I partner del progetto:

Anlaids Umbria

Cinegatti 

Contro-Sguardi

Tavola Valdese

Contatti:

udscabiria@yahoo.it, su Facebook:  Unità di strada Cabiria

aidsfreegenerationpg@yahoo.it,  su Twitter: aidsfreegenerationpg

#aidsfreegeneration

#aidsfreegenerationpg

#iocimettolafaccia

7 Marzo 2015

ROJAVA: Costruzione concreta di un altro mondo

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Presentazione della campagna Rojava Calling

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