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16 Settembre 2014

PAP TEST

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LO SAPEVI CHE?

Esiste un esame utile per la prevenzione o individuazione preventiva del tumore del collo dell’utero, che si chiama PAP TEST. Il Pap Test, consiste nel prelievo di materiale presente sulla superficie esterna ed interna del collo dell’utero.

Questo materiale viene poi osservato al microscopio, rendendo possibile l’eventuale identificazione delle anomalie cellulari.

La risposta dell’esame arriverà al tuo indirizzo dopo circa un mese.

È buona prassi per tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni effettuare una volta ogni 3 anni il PAP-TEST per prevenire il tumore al collo dell’utero.

Se si è residenti si riceve ogni 3 anni per lettera a casa l’invito a recarsi presso il più vicino consultorio per effettuare gratuitamente il Pap Test.

In caso contrario, per informazioni su come effettuare il test ci si può rivolgere al Consultorio più vicino.

Clicca qui per cercare il consultorio più vicino:
http://www.uslumbria1.gov.it/servizi/consultori 

12 Settembre 2014

Il nome della madre

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Argentina, transessuale, prostituta. Per tanti anni irregolare in Italia, con espulsione prefettizia alle spalle.

Spagna: unione civile registrata con cittadino spagnolo.

Diviene partner di cittadino comunitario. Ottiene dal governo spagnolo un permesso di soggiorno.

Libera circolazione e torna per qualche tempo in Italia.

Passaporto argentino. C’è una bella legge in Argentina (qui ce la sogneremmo): e’ possibile cambiare il proprio nome in un nome femminile (o maschile) anche se il cambiamento di sesso non è completo.

Cambia il proprio nome. Un nome da donna sul passaporto, adesso. Il nome che le appartiene, che sente proprio. Il nome autentico.

Passaporto argentino con un nome da donna. Ma permesso di soggiorno spagnolo col nome da uomo.

Problemi legali, ma per me facilmente risolvibili.

“Ho voluto cambiare il nome sul passaporto e prendere il nome di mia madre. Sono molto legata a mia madre” – mi dice.

Domando: “Se non facessi questo lavoro di adesso, cosa vorresti fare? Cioè, anche io, che faccio il mio lavoro, vorrei farne uno diverso. Tu cosa vorresti fare?”

Risponde: “Mi piacerebbe aprire un mio centro di bellezza. Per noi è difficile trovare un lavoro. Per esempio, nessuno ci vorrebbe come cameriere in un ristorante. E’ tutto più difficile”.

Progetti. Desideri. Forse solo sogni. Ma è bello averli. Anche solamente averli.

“Ho voluto cambiare il nome sul passaporto e prendere il nome di mia madre” – mi ha detto.

Ho pensato: amore verso la madre. E’ questa la vera famiglia.

Se c’è amore, c’è una famiglia.

Il resto sono chiacchiere da bigotti baciapile.

25 Agosto 2014

La strada

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#5 – La locanda alla fine dei mondi

6 Agosto 2014

“Crossover!!!”

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Scusate ma devo proprio intervenire, dopo un articolo come quello su Perugia summer Comics, devo proprio dire la mia e per vari motivi.

Primo perché sembrava scritto proprio da me, quel giusto mix di ironia e passione che ormai è divenuto il mio stile, secondo perché il misterioso figuro che ha accompagnato l’autore non è altri che il vostro amato presidente e terzo perché mi ha fatto venire un ‘idea per un articolo, talmente geniale che ho dovuto scriverlo, anche se avevo deciso di andare in ferie fino a Settembre.

Vi state domandando quale è? Non state più nella pelle? La risposta è nel titolo: crossover!!!

Mi spiego: visto che per quanto riguarda i fumetti siamo quasi dei nerd, ho pensato: visto che lui ha fatto l’articolo ironico io faccio la recensione di un fumetto. Il caso ha voluto che nella serata in questione tra pesche e Sandman, per inciso trovato da me ma non voglio mica bearmi, io trovassi una copia di “V for Vendetta” da me molto ricercata dopo l’ennesima visione del film.

Quindi via con la recensione.

Prima di tutto se pensate di trovare affinità con il film siete proprio in errore, oltre al nome e all’idea di fondo il Graphic Novel non condividono molto altro, cosa che ha fatto arrabbiare lo scrittore Alan Moore il quale è arrivato a chiedere la cancellazione del suo nome dai crediti del film per i troppi stravolgimenti.

La storia, infatti, è quella di Eve, V e di una Inghilterra guidata da una dittatura fascista dopo un’ennesima guerra mondiale che ha visto la distruzione dell’Europa e dell’Africa, dove il controllo sociale ha raggiunto livelli inimmaginabili, giustificati con la necessità di mantenere la stabilità.

Gli autori, David Lloyd per quel che riguarda i disegni, disegnano quindi uno scenario distopico, che in sé non rappresenta una novità ma sono le motivazioni ad essere molto interessanti. Rileggendolo, si perché come dicono i francesi i classici si rileggono sempre e non si leggono mai, mi è rimasta impressa proprio questa domanda: cosa spinge la gente ad accettare tutto questo?

Non voglio dare una risposta e non voglio dirvi quale è quella degli autori, vi lascio con una citazione di Benjamin Franklin: “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza”.

Il Presidente

 

2 Agosto 2014

Perugia Comics Summer

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#4 – La locanda alla fine dei mondi

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