RUBRICHE

3 Dicembre 2014

Fermate le rotative! Anzi no.

Con questo articolo dal titolo molto oscuro vorrei parlare del centro sociale e della sua situazione attuale, dell’essere sotto sgombero e delle iniziative che si svolgono dentro quel luogo.

Innanzitutto il titolo, “fermate le rotative” era il grido con il quale si chiedeva di fermare le macchine che stampavano i giornali, le rotative appunto, perché era arrivata in redazione una notizia che doveva assolutamente essere pubblicata, anche a costo di interrompere la stampa del giornale e di ritardarne così l’uscita. Ora non è proprio la stessa situazione, non si tratta di un giornale cartaceo e non è una notizia dell’ultim’ora, però la tentazione di urlare ai quattro venti “fermi tutti vogliono sgomberare il C.S.O.A. Ex mattatoio” e concentrare su questo tutta l’attività c’è tutta, non che non vada fatto è solo che, pensandoci bene, si deve aggiungere alle attività che svolgiamo periodicamente al centro sociale.

E’ giusto porre l’attenzione sul fatto che ci vogliono togliere uno spazio fisico, ma è altrettanto importante continuare con l’attività politica perché è proprio quella che vogliono colpire, quindi ecco la nostra agenda ad oggi fino al 20 Dicembre.

Lautoradio: Il progetto continua a gonfie vele, dopo aver registrato il secondo podcast in settimana ci sarà il terzo a cura dei ragazz@ del collettivo universitario. Proseguono poi le varie rubriche e, udite udite, abbiamo vinto un altro bando dal titolo “i giovani muovono l’Europa” che ci permetterà di presentare il progetto a Siviglia insieme ad altri provenienti dai paesi del sud Europa come Spagna, Portogallo e Francia. Progetti, Europa vi viene in mente qualcosa?

Sciopero Sociale: Continua il laboratorio assieme ad altre realtà cittadine sullo sciopero sociale dopo la grande giornata del 14 Novembre, venerdì 5 al centro sociale ci sarà uno spazio dedicato alle video interviste ed un focus group sull’università.

Centro sociale: Calendario fitto anche in questo caso si inizia domenica 7 Dicembre con la serata metal omaggio a Dimebag Darrell, poi giovedi 11 presentazione del libro “Curre curre guagliò. Storia dei 99 Posse” con l’autore Rosario dello Iacovo e a seguire Dj set con ‘O Zulù. Per finire, sabato 20 festival stoner con gli Zippo stoner da Pescara.

Sgombero: Oggi doppio appuntamento ore 18.00 incontro con gli assessori Bertinelli e Wagué rispettivamente al bilancio e alle attività giovanili, poi alle 20.30 assemblea pubblica “la città che vogliamo” presso il centro sociale e venerdì 5 aspettando il messo comunale tutto il giorno dalla mattina fino a sera attività varie presso il centro sociale.

Questo è solo un piccolo assaggio di quello che facciamo o che faremo e, tanto per rimanere in tema con i 99 Posse, vogliamo ricordare a tutti guai a chi ci tocca!

Il Presidente

28 Novembre 2014

L’autunno del fumetto

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#8 – La locanda alla fine dei mondi

21 Novembre 2014

Muri e ponti

L’idea di fondo di questo articolo mi è venuta questa estate dopo che il prete del mio paese aveva fatto chiudere con della rete alta più di due metri l’accesso al parco vicino casa e di proprietà della chiesa, con la scusa che durante la notte la gente arrivava e faceva baldoria, troppa secondo lui, e ne aveva abbastanza delle lamentele della gente. Inorridì subito, e già pensavo alle iniziative di sabotaggio, ma non vivendo più in quel piccolo paese di provincia mi resi conto dell’inutilità del gesto e lasciai perdere.
Il tutto mi è ritornato in mente pochi giorni fa quando su tutti i media si è celebrato l’anniversario della caduta del muro di Berlino e con esso di tutto il Socialismo Reale. Le celebrazioni si sono soffermate sull’importanza della libertà e su come questa possa essere garantita solo da quello che una volta era il blocco occidentale e dal suo modello economico, il capitalismo.
Parafrasando qualcuno di famoso si potrebbe dire però che non tutti i muri sono uguali, infatti sembra che non tutti i muri siano da abbattere, prendiamo ad esempio quello in Palestina, nonostante violi il diritto internazionale e nonostante il parere negativo delle nazioni unite la sua costruzione è continuata nel tempo fino al suo completamento. Va fatto notare inoltre che non ha solo funzioni divisorie ma è anche stato un utile strumento per rubare altre terre ai Palestinesi, considerando che solo una parte è costruito sul confine, mentre il restante è ben aldilà della famosa linea verde e che guarda caso queste sono le terre più fertili.
A questo mondo di divieti, recinti e muri noi non ci arrendiamo e cerchiamo ogni giorno di cambiarlo, come? Semplice con i Ponti. Questi sono sempre stati il simbolo dell’incontro e dell’apertura verso l’altro, e non è un caso se nella nostra attività lavorativa o nelle nostre pratiche di movimento collaboriamo con “Un ponte per…” o con il “Ponte solidale”. Ponti che ci permettono di costruire legami con altri individui e, visti i tempi, non è certo poco.

17 Novembre 2014

Appunti per uno sciopero sociale tutto l’anno

Venerdì c’è stato lo sciopero dei metalmeccanici del centro nord indetto dalla F.I.O.M. e lo sciopero sociale. Quest’ultimo indetto non dai sindacati, ma da una serie di realtà sociali e politiche di movimento che da anni lavorano sulle tematiche del lavoro e del reddito e che in seguito ha visto l’adesione di moltissimi collettivi, centri sociali e sindacati di base.

Le novità riguardo questo sciopero sono molteplici: prima di tutto il suo lancio non viene solo da parte di sindacati ma anche da una rete molto vasta di soggetti, inoltre riguarda persone che per le tipologie di lavoro che svolgono hanno difficoltà ad effettuare o solamente a concepire lo sciopero in maniera tradizionale, astensione dal lavoro per bloccare la produzione e di conseguenza provocare un danno, e infine proprio partendo da questo punto, la nascita di laboratori per rendere più efficaci lo sciopero stesso.

Essendo entrato da un po’ di tempo nel favoloso mondo del lavoro vorrei partecipare anche io alla discussione e portare il mio modesto contributo affinché gli scioperi futuri si realizzino nel migliore dei modi.

Io, per esempio, andrei nei supermercati, anche iper va bene non poniamo limiti alle nostre lotte, e inizierei a fare spesa, quando arrivati alle casse giunge il momento di pagare, pagherei, ma non con moneta sonante, per esempio pagherei con delle pacche sulle spalle, si perché quante volte ci hanno dato pacche sulle spalle e detto “dai oggi non ti pago, ma non ti è andata male lo puoi mettere sul curriculum”. Oppure con i grazie dopo tirocini stage e periodi di prova non pagati, “grazie di aver lavorato con noi, tanto un tirocinio/stage/periodo di prova lo dovevi fare obbligatoriamente, meglio da noi che ti abbiamo fatto lavorare e non ti abbiamo fatto fare solo fotocopie, almeno hai imparato un mestiere”. Penso che solo con questi farei la spesa per il prossimo anno intero.

Visto poi il periodo andrei anche in banca a chiedere un mutuo e alla fatidica domanda “come intende pagarlo?” Risponderei “ma come non c’è la garanzia giovani?”, solo che in banca bisogna andarci in tanti….

Il presidente

11 Novembre 2014

TEAM

Sai cos’è …
la TEAM?
TEAM è un acronimo che sta per Tessera Europea Assicurazione Malattie.
Molto semplicemente è una tessera sanitari che permette di avere accesso, in maniera agevole e diretta, alle cure mediche nei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea.
Questa tessera è in vigore in Italia dal 1 Novembre 2004.
La TEAM, dal 2013, è adottata dai 28 stati membri dell’UE più gli stati membri dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) (Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein).
A COSA SERVE?
Consente di avere accesso ai servizi sanitari pubblici o convenzionati dello stato ospitante (medici, farmacie, ospedali o cliniche) esattamente come i residenti.
Se si ricevono cure mediche in uno stato in cui l’assistenza sanitaria è a pagamento, si è rimborsati immediatamente o dopo il rientro.
In Italia
La tessera è rilasciata a tutte le persone iscritte e a carico del Servizio Sanitario Nazionale (con l’esclusione dei beneficiari di iscrizione volontaria). In quanto non destinatari di iscrizione obbligatoria, i seguenti soggetti italiani non hanno diritto alla TEAM:

  • i lavoratori con contratto di diritto italiano iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e distaccati all’estero;
  • gli studenti (titolari di modello E106) iscritti all’AIRE;
  • i pensionati (e loro familiari) in possesso di un modello E121 (dal 1º maggio 2010 con l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari di sicurezza sociale);
  • i familiari di lavoratori, che risiedono in un Paese diverso da quello del capofamiglia, in possesso di modello E109.

Nel resto d’Europa
È possibile ottenere la tessera rivolgendosi al proprio Ente Assicurativo nel Paese di residenza, dal momento che ogni paese è responsabile della produzione e della distribuzione della tessera nel proprio territorio nazionale.
Clicca qui per avere più informazioni:
http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=563&langId=it#nationalinfo

VALIDITA’
In Italia la TEAM ha validità sei anni (Decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 25 febbraio 2010, che aggiorna il Decreto dell’11 marzo 2004), eccetto diversa indicazione da parte della Regione/ASL di appartenenza. In prossimità della scadenza, l’Agenzia delle entrate provvede automaticamente ad inviare la nuova tessera.

Negli altri Stati membri dell’UE la validità varia a seconda dello Stato che l’ha emessa.

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