POLITICA e SOCIALE

17 Ottobre 2014

FINO ALL’ULTIMO BULLONE | 17/10/1024 Sciopero Generale Terni

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tn5Questa mattina dai cancelli dell’Ast di Terni è partita una grande manifestazione che ha visto la partecipazione di più di 20.000 persone. Tutta la città di Terni ha sostenuto i lavoratori e le lavoratrici delle acciaierie, abbassando le saracinesche di tutti i negozi ed attività e scendendo in piazza al loro fianco. Numerosissimo lo spezzone degli studenti medi che, davvero insieme a tutta la piazza, al momento degli interventi sul palco da parte dei dirigenti dei maggiori sindacati italiani, ha dato vita ad una fortissima contestazione.

Il corteo di oggi, nonostante l’eterogeneità della sua composizione è riuscito a dimostrare, unito e determinato, il rifiuto a credere ancora a chi millanta sostegno, ma in realtà è complice di chi applica le direttive europee.

La mobilitazione generale di oggi arriva dopo l’annunciato fallimento, nella settimana scorsa, di una trattativa mai nata al ministero dello sviluppo economico e la conseguente conferma da parte della Thyssen Krupp di riaprire le procedure di mobilità per circa 550 persone.

A questa notizie, già venerdì scorso, le lavoratrici e i lavoratori dell’Ast sono entrati compatti in sciopero per l’intero giornata, accompagnati e sostenuti dall’intera città in corteo dalla Prefettura all’occupazione dei binari della stazione, fino alla sede del PD locale e al palazzo del Comune.

Ma anche nella giornata di ieri, l’intero stabilimento è stato nuovamente bloccato per sciopero a causa di un ulteriore taglio del 20% sul costo delle commesse applicate alle ditte esterne; a questo è seguito un corteo fino a Palazzo Spada, dove è stata occupata la sala del Consiglio Comunale.

Tutto questo, mentre è in atto in questi giorni l’inutile e falso dibattito tra il governo Renzi e i maggiori sindacati sull’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, già di fatto smantellato e svuotato di qualsiasi significato, dalla riforma Fornero prima e da quella Poletti (il JobsAct) poi, con il beneplacito di tutte le forze politiche e sindacali.

Quello che si sta verificando nel nostro territorio così come nel resto del Paese ci conferma che, oltre a non cedere ai ricatti imposti dalle politiche di austerity che stanno sempre più precarizzando le nostre vite, dobbiamo tendere a generalizzare le lotte ed interconnetterle individuando nuovi percorsi e nuovi spazi che rispondano adeguatamente al momento che stiamo vivendo.

Per questo crediamo che, costruire ed allargare nuovi percorsi di lotta insieme a tutti e tutte i lavoratori, gli studenti, i precari e i non lavoratori, sia l’obiettivo concreto da perseguire che avrà come tappa intermedia la giornata del 14 novembre con lo Sciopero Sociale.

 

 “Vivere lavorando o morire combattendo”

 

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17 Ottobre 2014

RECENSIONI | Ladri di Sport. Dalla competizione alla resistenza.

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Leggere Ladri di Sport, di I. “Grozny” e M. Valeri è come fare un viaggio nel Brasile alla vigilia degli ultimi Mondiali, che mostra lo sfruttamento di un fenomeno sportivo attraverso la sua trasformazione in evento la cui preparazione, nelle mani di un’unica multinazionale, non nasconde il suo essere un pretesto per una serie di grandi speculazioni. Quando viene messa in moto la macchina dei grandi eventi, le contraddizioni che ne scaturiscono appaiono certo più evidenti quanto più sono evidenti i bisogni reali della collettività. Se poi l’evento in questione è un evento sportivo, c’è da chiedersi se lo sport ha ancora vive in esso quei valori di aggregazione e socialità. Oppure come possano essere state così facilmente ignorate dai dirigenti delle organizzazioni calcistiche, complici delle dinamiche aziendarie presenti nella storia che vediamo in Ladri di Sport.

Il libro ci racconta in maniera chiara e diretta le particolari motivazioni che nel loro insieme hanno provocato i malumori visti in tutto il Brasile nell’arco dell’anno e mezzo precedente i Mondiali ’14. L’obiettivo di fondo delle proteste può essere sintetizzato dall’intenzione di richiamare l’attenzione del governo brasiliano verso la necessità di un miglioramento della vita per la comunità, che a seconda della regione in questione del Paese lamenta differenti problematicità. Questi problemi erano ovviamente già da tempo presenti nel Paese, ma si è giustamente voluto cogliere il momento in cui il governo si è dimostrato in maniera più evidente disinteressato alle varie comunità, per assecondare le manovre preparatorie ai Mondiali.

E’ in questo contesto che si muove da un’esperienza all’altra il libro Ladri di Sport, dimostrandoci poi la presenza di varie esperienze in cui l’azione dal basso da ancora valore al giusto spirito dello sport, con polisportive attive contro il razzismo, il sessismo o l’esclusione sociale di ogni sorta.

28 Giugno 2014

Perugia 28-06-2014 – Presidio #AbbiamogiàPagato

28gQuesta mattina si è tenuto il presidio della campagna “Abbiamo Già Pagato” davanti alla sede centrale di Umbria Mobilità, azienda non più in mano ai soci pubblici della Regione ma ormai proprietà di Busitalia (Trenitalia).

In molti e in molte, davanti ai cancelli, abbiamo cercato di ottenere un confronto diretto con i responsabili dell’azienda ricevendo però solo ripetuti rifiuti e risposte vaghe. Dopo numerosi tentativi, siamo riusciti finalmente ad entrare in delegazione e a presentare le nostre proposte, frutto degli incontri e delle precedenti iniziative, ottenendo così l’impegno da parte della dirigenza di prenderle in esame lunedì mattina.

Ovviamente saremo presenti e costanti nell’accertarci che le nostre soluzioni vengano applicate nel più breve tempo possibile, continuando in ogni caso a monitorare quelle che sono le reali esigenze delle persone che ogni giorno attraversano e vivono la città.

Questo ovviamente non è stato l’atto conclusivo della campagna cittadina ma continueremo a rivendicare una mobilità come diritto fondamentale accessibile a tutte e tutti e non più fonte di guadagno e speculazione per pochi privati.

26 Giugno 2014

#RIBALTIAMOLAPRECARIETA’ – Per un semestre europeo di lotte

Questa mattina ci siamo presentati in maniera collettiva e determinata all’Agenzia del Lavoro di Perugia irrompendo negli uffici e occupandoli simbolicamente.

L’Ufficio era gremito e la risposta dei/delle presenti al nostro arrivo è stata davvero positiva, proprio rispetto alle questioni e criticità da noi sollevate.

Significativa è stata anche l’azione provocatoria di consegnare curricula “non convenzionali”, nei quali sono state riportate tutte quelle capacità e competenze che normalmente non vengono messe a valore, nè tantomeno retribuite, dal mercato del lavoro.

L’azione si inserisce all’interno della settimana di mobilitazione nei territori per realizzare un semestre europeo di lotte che affermi che le nostre vite non sono in (s)vendita e che rifiutiamo con tutta la nostra intelligenza e forza il Jobs Act, legge in materia di lavoro del governo Renzi.

Tale legge prevede, solo per citarne alcune:

  • la possibilità di assumere per otto volte nell’arco di tre anni un/una lavoratore/trice con un contratto a tempo determinato, così che non arriverà mai alla “sicurezza” di uno a tempo indeterminato;
  • l’introduzione di un periodo di prova di tre anni, durante il quale un datore potrà licenziare senza preavviso, senza motivazione e senza pagare la giusta indennità;
  • un Piano Garanzia Giovani, attivato in Umbria proprio oggi, che prospetta di combattere la disoccupazione giovanile attraverso il ricorso a tirocini ,stage, apprendistati, lavoro volontario in attesa di un improbabile lavoro futuro.

È ormai da anni che sulla nostra pelle avvengono tagli, riduzione dei servizi, un vero e proprio smantellamento del sistema di welfare che ci vede tutti e tutte coinvolti.

L’undici Luglio ci sarebbe dovuto essere a Torino un vertice europeo sulla disoccupazione giovanile, vertice annullato a poco meno da un mese della data in questione. Questo è un ulteriore esempio di come i governi nazionali ed europei non riescano a dare delle risposte che non vadano nel segno dell’austerity.

Per questo noi ci prepariamo ad un semestre europeo di lotte per reclamare reddito, casa, diritti per tutte e tutti.


#renzistaisereno

#civediamoinautunno

#civediamodappertutto

20 Giugno 2014

PERUGIA 20-06-2014. #ABBIAMO GIÀ PAGATO! VERSO IL PRESIDIO DEL 28 GIUGNO!

Continua la campagna #AbbiamoGiàPagato che viene portata avanti dalle/gli attiviste/i ormai da tre mesi, nel corso dei quali, alle azioni, alle inchieste e ai volantinaggi, si sono aggiunte diverse assemblee, momenti di confronto e raccolta dati molto partecipate.

Una delle azioni portate avanti ha riguardato la critica della convenzione stipulata tra l’Università di Perugia, Umbria Mobilità e il Circolo Universitario San Martino, che prevede una riduzione del costo del biglietto per gli studenti e le studentesse dell’Ateneo perugino. Tale convenzione fa acqua da tutte le parti; oltre ad essere fortemente discriminatoria, infatti, sono esclusi/e dall’agevolazione tutti/e gli studenti e le studentesse che non sono iscritti/e all’UniPG, come per esempio quelli/e dell’Università per Stranieri, nonché lavoratori e lavoratrici, migranti, famiglie.

Riteniamo che i diritti non possano essere diversamente ripartiti, creando delle divisioni tra soggetti che ugualmente vivono la precarietà e che ugualmente necessitano di servizi che rendano più vivibile la città. L’obiettivo della nostra campagna è quello di rivendicare una mobilità come diritto, che non sia più fonte di guadagno per pochi, privati, ma che corrisponda alle reali esigenze di tutti e tutte.

Nei mesi precedenti siamo scesi in strada più volte con presidi, volantinaggi sugli autobus, facendo inchieste, raccogliendo impressioni e proposte per un nuovo modello di mobilità.

Oggi, in maniera provocatoria, abbiamo distribuito multe finte a chi era munito di biglietto o di abbonamento proprio per ribadire in maniera forte che noi Abbiamo Già Pagato e che i disservizi di Umbria Mobilità non dipendono da chi non paga il biglietto.

Sono state diverse le risposte alla nostra provocazione, ma nella quasi totalità delle persone intercettate abbiamo riscontrato un comune malcontento e la necessità di attivare un cambiamento.

Insieme alle multe abbiamo presentato una serie di proposte, frutto di assemblee e incontri. Tra queste le più significative sono:

  • riduzione del costo del biglietto e degli abbonamenti,
  • introduzione della tariffa variabile a tratta,
  • trasferibilità del biglietto,
  • eliminazione del blocco del biglietto all’uscita del minimetrò,
  • aumento e miglioramento delle tratte urbane e extraurbane,
  • abolizione dei tornelli sugli autobus.

Con queste proposte lanciamo un presidio davanti ai cancelli di Umbria Mobilità, sabato 28 Giugno 2014, dalle ore 10:00.

#AbbiamoGiàPagato

 

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