MUSICA E RADIO

4 Maggio 2014

COSMIC OCTAVE – #2 ///VenerE\

L’evento #2, COSMIC OCTAVE ///VenerE\, è fissato per venerdì 9 maggio, ancora al CSOA Ex Mattatoio che ospiterà in apertura l’irriverente garage/screamo/stoner degli Horst Fantazzini ladri gentiluomini delle scalette del Duomo, i JAIL UNDERDOG combo countrypunkrock dal disgelo appenninico di Fabriano e i GUM band sludge/stoner formatasi nel  2006.

I fiorentini si ispirano a gruppi come Eyehategod, Bongzilla, Iron Monkey, con attitudine e background che affondano le radici nel punk hc italiano e straniero. Sul palco con gruppi come Electronic Wizard, Karma to Burn, Correction House e Orange Goblin fanno uscire il loro primo LP Agua Caliente per l’etichetta russa Absurde creature rec; presenteranno il secondo lavoro But woman monkey, blasfemo tributo intitolato alla “Venere per eccellenza del pantheon cristiano”.

A ribadire la diffusione di Energie d’amore, il local hero Nicola Piro, reduce dal tour di Milano e Macerata (e basta) con la sua ormai celeberrima creazione GREZZO 2, sarà presente per farvi provare il tributo alla violenza videoludica più classica, estrema e perugina; ci saranno le ultime copie disponibili di GREZZO2 EDIZIONE DELUXE SPECIALE PRIMO ANNIVERSARIO e le anteprime dei nuovi giochi in sviluppo, tipo SUPERBOTTE&BAMBADUETURBO che, senza dubbio, favoriranno l’Armonia interiore sul terzo occhio.

◄►info #2 – COSMIC OCTAVE ///VenerE\◄►

GUM

Firenze, 2006. Stoner/sludge ispirato a gruppi come Eyehategod, Bongzilla, Iron Monkey, con un atitudine e un background che affonda le radici nel punk hc italiano e straniero. Sul palco con gruppi come Electronic Wizard, Karma to Burn, Correction House e Orange Goblin fanno uscire il loro primo LP “Agua Caliente” per l’etichetta russa Absurde creature rec. In uscita il secondo lavoro sempre in Lp “But woman monkey” per una coproduzione di etichette europee.

///Line up\

Boss: Voice & Bass

Gre: Guitar

Ambash: Guitar

Capitano: Drum

http://gumsludge.bandcamp.com/album/gum-but-woman-monkey-full-album-out-soon

“perfect soundtrack for a spaghetti western by Sergio Leone starring Lee Van Cleef and Clint Eastwood, flavored with metal riffs and punk intensity!”

http://absurdcreaturerecords.wordpress.com/records/

 “un ipotetico, fluido incontro tra i Crowbar più robusti in “botta” perenne e certa psichedelia morriconiana, polverosa e sudata, con il chiaro intento di mirare allo scontro, piuttosto che alla sintesi. La loro musica (…) stordisce il pubblico tanto con riffoni mastodontici (dal curioso e sincero sapore sudista, più che europeo) quanto a colpi di “cartoncini” sonori” http://metalitalia.com/live_report/orange-goblin-stoner-kebab-gum/

 “Come il lento discendere della lava dal pendio di un vulcano che inesorabilmente travolge ogni cosa al suo passaggio:(…) uno stoner-doom apocalittico”

www.iyezine.com/gum-woman-monkey/

JAIL UNDERDOG

‘Jail’ è la prigione. La prigione della tua città infognata, la prigione delle mentalità ristrette, la prigione dell’automatismo, la prigione di casa tua, la prigione del tuo corpo.

‘Underdog’ è il termine utilizzato nelle scommesse per designare lo sfavorito di un incontro.

Pur sfavoriti, svantaggiati, eterni perdenti, continuano ad alzare la testa e non mollare, credendo che la miglior vendetta contro la vita, quando piove merda, sia continuare a sorriderle in faccia. E a suonare rock’n’roll.

///Line up\

Giacomo – Vocals

Leonardo – Guitar

Alessia – Bass

Andrea – Drums

http://jailunderdog.jimdo.com/

HORST FANTAZZINI

Ladri gentiluomini di garage/stoner dediti al verbo di Mike Patton, si formano a Olympia nel 1987. Ibernatisi in seguito a notizie false sulla fine del mondo, vengono scongelati a Perugia nel gennaio 2014 per diffondere nel mondo il loro messaggio di negatività e disagio.

GREZZO2

Sparatutto in prima persona del 1984 (questo spiega la sua grafica di merda) riproposto a partire da quest’anno solo per sistemi windows. E’ stato creato a cazzo di cane  fregando in giro varie mods e pezzi di videogiochi vecchi tipo Duke Nukem, Doom, Quake e Age of Empires, tutti ficcati dentro a un motore grafico vecchio e brutto.

Grezzo2 è un tributo alla violenza videoludica più classica ed estrema, quella di un tempo in cui i nemici esplodevano in mille pezzettoni rossi e i giochi costavano meno ed erano volgari e diseducativi e potevi investire le vecchiette con la macchina, mica come i giochi del cazzo di adesso, simulazioni pallosissime della guerra reale dove gli iracheni non sanguinano neanche dopo una fucilata nei denti e non c’è il sangue. Diocane!

►►#2 ///Venere\

Venere è il secondo pianeta del nostro sistema solare per prossimità al Sole, con un periodo siderale di circa 225 giorni.

Secondo la tradizione astrologica ed ermetica, è la stella del mattino del Toro e l’astro della sera della Bilancia, rappresenta Energia d’amore e favorisce l’Armonia interiore sul terzo occhio.

Il suo tono oscilla nell’ottava 32° con 221,23 Hz. Questo tono è un LA. Il colore corrispondente è un luminoso giallo-arancione con una lunghezza d’onda di circa 615 nanometri.

http://www.planetware.de/octave/venus.html

►►► contatti HighWay 318

artwork&concept : Luca Speed Bastianelli

info: https://www.facebook.com/higway318it

mail @: highway318@libero.it

3 Maggio 2014

COSMIC OCTAVE – ((( MercuriO )))

Mercuri0COSMIC OCTAVE si propone di essere un tour itinerante di concerti e creatività collaterali nel segno di musicalità alterate, sabbiose e fangose, disturbanti o rivelatrici della psiche, “di certo poco accessibili e difficilmente commerciabili”.

L’evento d’esordio, COSMIC OCTAVE ((( MercuriO ))), ha avuto luogo sabato 15 Febbraio al CSA Ex Mattatoio di Perugia; davanti ad un pubblico nutrito e coinvolto, si sono alternati sul palco quattro tra le migliori band della musica di riferimento del centro Italia.

L’apertura dei giovanissimi Mold On Your Sauce ha subito acceso l’interesse dei presenti con curiosità e  ammirazione per le asimmetrie fulminanti del trio math core aquilano; mentre l’apice sufureo  è stato delegato al possente doom/Post harcore dei marchigiani Void 00. Gli Orange Blossom Jam hanno sapientemente avvolto l’eterogeneo pubblico: dall’anconetano a note di THC con riff lussureggianti e suadente psichedelia,  predisponendo la rampa di lancio nello spazio onirico “al di là delle palpebre”. Gli Whirlings (AQ) hanno presentato il primo LP Beyond the Eyelids, definito da alcuni autorevoli blog internazionali del settore uno dei migliori album del 2013, proiettando sinesteticamente in un’eterea indolenza del mondo interiore, verso il fondo della spirale dalla quale si aprono nuovi e possenti orizzonti… una serata che i presenti hanno definito memorabile!

https://www.facebook.com/events/245667788943986/

– THE WHIRLINGS
http://thewhirlings1.bandcamp.com/
http://www.reverbnation.com/thewhirlings
https://www.facebook.com/TheWhirlings

– ORANGE BLOSSOM JAM
http://orangeblossomjam.bandcamp.com/
http://www.reverbnation.com/orangeblossomjam
http://www.youtube.com/channel/UCxqxdBsEok_4j-Q2aexbYZw
https://www.facebook.com/OrangeBlossomJam?fref=ts

– VOID 00
https://www.facebook.com/Void00?fref=ts

– MOLD ON YOUR SAUCE
https://www.facebook.com/pages/Mold-On-Your-Sauce/355964341175551

3 Maggio 2014

HighWay 318

HighWay 318 è un gruppo informale con velleità di associazione culturale dedito alla promozione e organizzazione di concerti stoner rock, psichedelia, doom, sludge e derivati. HW318 nasce dall’esigenza di diffondere tali sonorità, dall’incontro e dall’amicizia tra le realtà perugine e marchigiane.

Gli eventi HW318 si identificano con l’ispirazione di Hans Cousto che nel 1978 ha sviluppato la legge naturale della “Ottava Cosmica”.

Il matematico e musicologo svizzero ha riscoperto un sistema di misura di base in cui è possibile trasporre e riprodurre i movimenti dei pianeti in ritmi acustici, toni musicali e cromatici. Si tratta di rapporti armonici universali basati sulla geometria sacra dalla musica, astronomia, meteorologia e microbiologia: l’esistenza di un’antica e misteriosa unità di misura che governa il rapporto tra le forze di proporzione spaziale e quelle alla base della divisione del tempo.

14 Aprile 2014

Sonico Blog – Pixies “Indie Cindy”

Pixies_indie_cindy
Pixies
Indie Cindy
2014 (    Pixiesmusic, PIAS)
Dopo un’attesa durata 23 anni riecco di nuovo in pista la band statunitense con un album studio che raccoglie i brani dei tre ep pubblicati da settembre dello scorso anno (EP1,EP2 e EP3). Dall’ultimo studio album, Trompe Le Monde (1991), troviamo diverse sorprese e altrettante conferme: la band è orfana della storica bassista Kim Deal, impegnata in un progetto solista, che viene sostituita da Paz Lenchantin. La produzione è invece affidata nuovamente a Gil Norton che oltre a Trompe Le Monde produsse anche Doolittle (1989) e Bossanova (1990). Apre le danze un’energica “What Goes Boom” , un concentrato di chitarre acide infarcite di armonici distorti e riff serrati che ricordano vagamente atmosfere anni ’90. Le atmosfere si rilassano decisamente con “Greens And Blues” che mostra una certa anima pop decisamente accattivante. E’ adesso il momento della title track “Indie Cindy” che alterna  strofe parlate a bridge e ritornello morbidi e malinconici. La tracklist continua con “Bagboy” dove compaiono i primi inserti elettronici che arricchisco bene il sound fin troppo riconoscibile della band. Si prosegue con “Magdalena 318”, una ballata dai toni energici ma al contempo delicati. Atmosfere decisamente più cupe arrivano con “Silver Snail” caratterizzata dall’abbondante reverbero sulla voce del grande Black Francis. Tinte decisamente più grintose si scatenano con “Blue Eyed Hexe” grazie alla spinta di chitarre dai riff granitici e una linea vocale quasi hard rock. Ritornano le chitarre acustiche in “Ring The Bell” e ritorna un atmosfera decisamente più scanzonata e docile. Melodie pacate anche in “Another Toe in the Ocean” che però non aggiunge niente di nuovo o di particolare al disco. E adesso si palesa un piccolo viaggio spaziale con “Andro Queen”, storia d’amore intergalattica dai suoni garbati ed evocativi. Si prosegue con “Snakes”, pezzo dalle tinte che alternano sfumature punk a tratti quasi “dance” e si conclude con “Jaime Bravo” che cita l’omonimo toreador conosciuto anche per le sue relazioni amorose hollywoodiane. In conclusione l’album si presta ad un ascolto molto easy senza nulla togliere alla qualità al quale Francis & Co. ci hanno abituati ma senza neanche particolari stravolgimenti o sperimentalismi che una così lunga attesa fa ben sperare.
Do.C.

30 Gennaio 2014

Sonico Blog – Antony/Battiato “Del Suo Veloce Volo”

AB
Antony/Battiato
Del Suo Veloce Volo
2013 (Universal) | pop, songwriter

Raramente capita, tra le tante uscite pre-natalizie, dove regna la banalità commerciale dei vari “Jingle Bells” più o meno rock, di trovare progetti che hanno il fascino di questa splendida collaborazione. Nella cornice suggestiva dell’Arena di Verona si esibiscono due artisti dal repertorio quasi antitetico ma che hanno dimostrato di dare vita ad una fusione quasi perfetta: Franco Battiato e Antony Hegarty. Il tutto viene accompagnato da un’encomiabile Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Rob Moose e dalla presenza di Alice che aggiunge quel tocco di classe in più. La partenza è affidata ad Antony con “Cripple And The Starfish”, dove archi e fiati regalano un perfetto tappeto a quella voce capace di scaturire suggestive emozioni e da “For Today I Am A Boy” dove l’arrangiamento orchestrale conferisce ulteriore pathos a questo piccolo capolavoro. Il primo pezzo dove i nostri si incontrano è “You Are My Sister” e già si intuisce una certa affinità timbrica tra i due che sembrano incrociarsi con estrema naturalezza. Parte la batteria e incalza il repertorio del cantautore siculo: “Il Re del Mondo” induce a pause riflessive di elevato spessore ed altrettanto fa “Tutto l’Universo Obbedisce all’Amore” anche se aumenta leggermente il beat. E si propone la prima cover dell’esibizione: “As Tears Go By” rende omaggio ai padri Rolling Stones ed è molto romantica la sua nuova veste orchestrale dove le voci dei duettanti ricamano con estrema cura. Antony che interpreta Beyoncé in uno dei suoi pezzi più celebri, “Crazy in Love”,è strepitoso ed è la dimostrazione lampante che in musica nulla è impossibile. Si continua con “Salt Silver Oxygen” dove si possono apprezzare i sontuosi saltelli vocali di Antony. A questo punto si impone la title-track “Del Suo Veloce Volo” che porta la mente ai ricordi più intimi e romantici e la conduce ad una specie di catarsi: la magnificenza del pezzo fa di esso una foto da incorniciare estrapolandola dagli album dei sempre più apprezzati concerti all’Arena di Verona. Mr Hegarthy continua ad estasiare con “Hope There’s Someone”, apoteosi della delicatezza di quella voce eterea. Ed ora il cameo di Alice, prima nella cover di “La Realtà Non Esiste” del compianto Claudio Rocchi, poi con “I Treni Di Tozeur” suggellando un sodalizio artistico di vecchia data. Partono poi i classiconi: “La Cura”, “E Ti Vengo A Cercare” e il medley “Bandiera Bianca-Up Patriots To Arms” che sottolineano le azzeccatissime scelte orchestrali. La chiusura è affidata a “Inners Auge”,un po lo specchio dei giorni nostri devastati dalla pochezza dei nostri governanti dove spicca la frase “Uno dice che male c’è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare primari e servitori dello stato? Non ci siamo capiti e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?”. In conclusione questo disco dovrebbe essere uno stimolo anche per altri artisti nel ricercare l’originalità nella contaminazione facendo sempre attenzione a non cadere nelle forzature che a volte costituiscono una trappola che rischia di svilire anche gli intenti più nobili.
Do.C.

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