APPUNTAMENTI

13 Novembre 2018

Open Radio | STAGE RADIO 30nov-1dic

I giorni 30 novembre e 1 dicembre, a Perugia, nella sala Miliocchi di Corso Garibaldi 136, Lautoradio in collaborazione con Radio Sherwood e YaBasta! Perugia, organizza uno stage formativo per approcciarsi  allo strumento radio in maniera consapevole e competente.

Questo stage e` un progetto ambizioso che non nasce pero` dal nulla.

Lautoradio e` da ormai 4 anni che sperimenta e approfondisce varie forme di comunicazione, proprio perche` siamo consapevoli di come la sfida del cambiamento passi soprattutto da questo (nuovi linguaggi, nuovi strumenti comunicativi ecc).

Una informazione che si colloca dentro la dimensione dei movimenti sociali, con lo sguardo sempre rivolto verso le forme di resistenza, auto-organizzazione e partecipazione; sono questi alcuni degli aspetti che caratterizzano questo progetto.

Come al solito siamo partiti ponendoci delle domande: cosa vuol dire fare radio oggi? Si puo` parlare ancora oggi di radio di movimento? E in particolare quale il ruolo di queste all’ interno di una societa` sempre piu` molecolare e interconnessa?

Di questo e altro discuteremo nell’ introduzione durante il primo giorno di stage.

Nella seconda giornata invece ci addentreremo nella parte piu` propriamente tecnica.

Due i blocchi che abbiamo individuato: la regia radiofonica, che approfondira` temi quali il funzionamento di una radio, il ruolo e i compiti del regista, le dinamiche del suono ecc.;

il secondo blocco e` dedicato alla costruzione e alla conduzione del programma, quindi quali sono gli stili di radio, come si pianifica una scaletta, come si gestisce una intervista, come si gestiscono situazioni problematiche e molto altro ancora.

A conclusione di questo percorso metteremo in pratica quanto appreso, con la costruzione e registrazione di una vera puntata radio, disponibile successivamente sulle piattaforme di Radio Sherwood e Lautoradio, ideata e realizzata insieme, a piu` mani e piu` voci.

Ci auguriamo che questo stage trasmetta, oltre che un bagaglio di competenze e conoscenze tecniche, anche uno stimolo ad approcciarsi alla radio, sotto i piu` svariati aspetti (musica, approfondimenti, notizie, ecc).

Programma #OpenRadio :

>> Venerdì 30 novembre | ore 16.30
– Introduzione. Interverranno :
Radio Sherwood
Lautoradio
Radiosonar.net

[…in aggiornamento…]

>> Sabato 1 dicembre | ore 10.00
REGIA RADIOFONICA :
– Come funziona una radio
– ruolo del regista
– le dinamiche del suono
– compiti del regista durante la trasmissione
– post-produzione
– prova pratica con mixer

>> Sabato 1 dicembre | ore 15.00
COSTRUZIONE E CONDUZIONE DI UN PROGRAMMA :
– introduzione agli stili radio
– ideazione e costruzione del programma
– pianificazione di una scaletta
– gestione e conduzione di un’intervista
– gestione dei tempi di musica ed effetti sonori
– soluzione dei problemi

>> Sabato 1 dicembre | ore 18.30
PROVA PRATICA:
– Registrazione e post-produzione della puntata laboratoriale

>> venerdì e sabato | ore 19.30 |
APERITIVO + DJ SET DELLE RADIO

<< IMPORTANTE >>
PARTECIPAZIONE A POSTI LIMITATI
Per ISCRIZIONI: inviare un messaggio alla pagina de Lautoradio o scrivere a lautoradioblog@gmail.com


Stay rebel!
Stai su #altrefrequenze.

14 Giugno 2018

CON LA RESISTENZA DI CHI LOTTA CONTRO IL TERRORISMO DEGLI STATI

Sabato 16 giugno (Perugia, piazza Grimana) si terra` un presidio di solidarieta` con la resistenza dei  popoli curdo e palestinese che continuano a combattere e resistere contro il terrorismo degli stati turco e israeliano.

Vi invitiamo tutte e tutti a partecipare al presidio!  

CON LA RESISTENZA DI CHI LOTTA CONTRO IL TERRORISMO DEGLI STATI

Il presidente dello Stato turco Erdogan nel gennaio 2018 ha dato il via ad una efferata operazione militare denominata “ramoscello d’ulivo” contro il cantone di Afrin, nel nord della Siria, area a maggioranza curda fino a quel momento amministrata da un auto-governo democratico, che garantiva la convivenza pacifica tra diversi gruppi etnici, e nella quale venivano accolte centinaia di migliaia di profughi della guerra in Siria.
L’invasione condotta dall’esercito turco, che vanta dotazioni del gruppo italiano Leonardo-Finmeccanica, coadiuvato da vari gruppi della jihad islamica, e col beneplacito di USA, Unione Europea e Russia, ha già prodotto una catastrofe umanitaria di dimensioni immani e sta favorendo l’instaurazione di un regime politico reazionario islamista.
Ma lo Stato italiano e l’Unione europea considerano terrorista il PKK, organizzazione di cui sono emanazioni JPG e YPG, le milizie curde che resistono contro l’invasione turca.

Ormai da settimane i media mainstream parlano di scontri sulla striscia di Gaza. In realtà uno degli eserciti più forti del mondo – quello dello Stato sionista del primo ministro Netanyahu – impegnato da anni nella colonizzazione della Palestina, sta reprimendo le manifestazioni degli abitanti contro la loro condizione di prigionieri del più grande carcere a cielo aperto della terra, vero e proprio campo di sperimentazione di un’industria militare che vende armamenti ed apparati di sicurezza ad eserciti e polizie di tutto il pianeta.
I colpi dei cecchini israeliani hanno già fatto decine di morti e varie migliaia di feriti tra civili inermi, molti dei quali rimarranno invalidi a vita.
Quest’anno ricorrono 70 anni dalla fondazione di Israele, entità statale che basa la propria legittimità solamente sulla pulizia etnica e sull’esproprio continuo di terre ai danni dei nativi palestinesi, ma nello Stato italiano la ricorrenza è stata celebrata simbolicamente con la partenza del Giro d’Italia dalle terre occupate.

Le scelte economiche e di politica internazionale dello Stato italiano sono coerenti con la sua concezione dei rapporti politici interni.
Chi lotta per i propri diritti e chi resiste contro un sistema dove crescono le diseguaglianze è soggetto ad una repressione sempre più ferrea: lavoratori, migranti, militanti e attivisti sono sempre più sottoposti ad arbitrarie misure di controllo e restrizione della libertà (DASPO, fogli di via, arresti).

Non vogliamo accettare questa piega autoritaria e continueremo a sostenere chi resiste contro la violenza del capitale e degli stati.
I terroristi sono lo Stato turco, lo Stato israeliano, lo Stato italiano e i loro complici; siamo solidali con tutti coloro che resistono contro la loro violenza!

13 Giugno 2018

PRESIDIO SOLIDALE CON LE RESISTENZE CURDA E PALESTINESE

Riprendiamo dalla pagina del Circolo Island l’evento e condividiamo l’appuntamento di sabato 16 giugno.

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“Durante la partita di pallavolo tra la squadra turca Halkbank e la SirPg alcuni attivisti e attiviste hanno esposto uno striscione contro il presidente turco Erdoğan, responsabile del massacro della popolazione di Afrin, nel Nord della Siria.
La protesta è stata più che pacifica: lo striscione è stato esposto sugli spalti pochi secondi, prima che la forza pubblica presente al PalaEvangelisti (carabinieri, polizia, finanza e digos al completo) si precipitasse censurarlo.
Gli attivisti/e sono stati scortati all’esterno ed identificati.
Nessuno di loro ha opposto alcuna resistenza.
Pochi giorni dopo agli identificati è stata notificata l’accusa
di “diffamazione” ed “istigazione alla violenza” (sic!), unitamente ad un D.A.Spo della durata di un anno.
Guai a contestare il sultano Erdoğan, foraggiato per deportare migranti e cliente abituale dell’industria bellica tricolore.

CI VEDIAMO TUTTE E TUTTI IN P.ZA GRIMANA SABATO 16/06 ALLE 14, PER ESPORRE ANCORA LO STRISCIONE
INCRIMINATO E RIBADIRE CHE UN TERRORISTA RIMANE UN
TERRORISTA. CONTRO OGNI REPRESSIONE, SOLIDARIETÀ. “

EVENTO FB

27 Aprile 2018

DAVIDE GRASSO PRESENTA “HEVALEN”

Davide Grasso, militante, blogger e combattente nelle fila delle Unità di Protezione del Popolo (YPG),  sarà a Perugia giovedì 3 maggio (ore 17.30) presso il Nuovo Cinema Melies (Via della Viola, 1) per presentare il suo libro “Hevalen”. 

Di seguito link e descrizione dell’evento

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PRESENTAZIONE DI HEVALEN CON L’AUTORE DAVIDE GRASSO

A un anno di distanza torniamo ad ospitare qui a Perugia il nostro amico e compagno Davide Grasso, per la presentazione del suo libro: Hevalen.
Offriamo alla città tutta questo appuntamento come momento di discussione e approfondimento sulla situazione curda e della guerra in Siria, ancora oggi all’ordine del giorno della discussione internazionale, ancor più a seguito dell’attacco per mano turca del cantone di Afrin e dei bombardamenti degli Stati Uniti di questo mese.
Davide ed altri compagni e compagne descriveranno la situazione della rivoluzione in atto nella Siria del nord, che hanno avuto modo di conoscere con la visita solidale nel 2017; quando come delegazione del network antagonista InfoAut hanno portato la propria solidarietà alle popolazioni arabe e curde nei vari cantoni autogestiti della Siria del nord.

Per quanto riguarda il libro scritto da Davide, preferiamo introdurlo, riportandone qui uno stralcio:

In origine aveva detto Bager, per spiegarmi la rivoluzione di fronte al tramonto, lo stato non esisteva. I villaggi nati in Mesopotamia erano organizzati attorno alle donne, che partorivano e allevavano i figli detenendo la centralità economica e tecnica dell’organizzazione della società. Furono i sumeri ad edificare una società fondata sull’oppressione maschile delle donne e sullo sfruttamento parassitario del loro lavoro. Cercando una giustificazione a questo ribaltamento della vita conosciuta dissero che Dio non era il tutto, ma un entità contrapposta e adirata col mondo, e si chiamarono sacerdoti. Si circondarono di guerrieri e con loro smisero di lavorare, nutrendosi del frutto del lavoro delle donne e degli altri uomini. “La città-stato fu la deviazione del fiume della storia dal suo letto millenario”. La cultura matricentrica della madre e della donna sopravvisse soltanto nei recessi delle culture popolari, condannata dai potenti: si preservò tra le figlie e le spose, tra i poveri, nei deserti e nelle campagne, sulle montagne. Quella cultura etica era nata tra il tigri e l’Eufrate, per essere poi calpestata ed emarginata. “Cultura etica?” (…)

Chiamiamo cultura etica” aveva detto Bager, “una cultura orientata alla risoluzione pratica dei problemi”. Un medico, aveva proseguito, “possiede un autorità perché sa cose che altri non sanno, e le può usare per la salute di tutti; ma se le usa per trarne un vantaggio individuale allora l’autorità, di per se benefica, si tramuta in dominio. Il dominio non ha come scopo la risoluzione dei problemi, ma la sopravvivenza parassitaria di alcuni a discapito di altri. È un modo per eludere i problemi e scansare le fatiche della vita, sollevandosi dalle proprie responsabilità. Rubare il frutto della fatica altrui è ingiustizia secondo tutte le culture del mondo, eppure è fondamento della cultura capitalistica e di quella patriarcale”. Il dominio assiro succeduto a quello romano, quello arabo e quello turco, infine quello inglese e francese, fino a quello attuale di stati uniti e Russia, non erano, disse, che successive tappe del dominio dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla donna, dalla città-stato antica allo stato-nazione della modernità capitalista. “Per questo l’alleanza tra le Ypg e le potenze che combattono i banditi è momentanea: noi intendiamo costruire una modernità democratica fondata sulla cultura etica; Stati uniti e Russia vogliono preservare la modernità capitalista, fondata sul parassitismo e sul furto per il beneficio apparente di una minoranza di esseri umani“. (…)

Nell’antica lingua sumera, Kur-di voleva dire uomini delle montagne. I curdi erano riusciti a sottrarsi al dominio delle città-stato trovando riparo nella natura selvaggia” aveva detto Bager alle soglie di quel tramonto. “Non abbiamo mai avuto uno stato. La cultura capitalista ci ha contaminati, ma la resistenza degli elementi etici della nostra cultura è stata rinvigorita dal partito“. (…)

Lo stato dei sumeri fu creato qui, in Mesopotamia. Da qui si è esteso al mondo. Oggi noi prendiamo qui in Mesopotamia, sulle nostre spalle il compito storico di sfidare la cultura del dominio“.

19 Aprile 2018

25 APRILE RESISTENTE – La libertà è una lotta costante

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25 aprile 2018. Giornata di lotta e socialità al Parco S.Anna di Perugia.

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