APPUNTAMENTI

15 Marzo 2017

MOESIA | puntata zer0

E’ con grandissimo piacere che vi presentiamo MOESIA. Una sperimentazione nata dall’incontro con Nicola Castellini, l’Associazione Culturale Arrivo (https://arrivo.wordpress.com/) e Lautoradio.

La puntata “zero” (o puntata pilota) sarà registrata il 23 Marzo durante l’evento presso la libreria “MANNAGGIA – libri da un altro mondo” in via cartolari 8 a Perugia.

Moesia è stato negli anni passati, un laboratorio gratuito e aperto a tutti i soggetti coinvolti nel mondo perugino della musica e della poesia con l’obbiettivo di creare un percorso di integrazione tra forme e linguaggi artistici (https://arrivo.wordpress.com/2009/02/16/oggetto-invito-a-partecipare-al-progetto-moesia/amp/).

Questo nuovo format radiofonico vedrà il susseguirsi di poeti, letture, storie, musica e poesie che potrete seguire dal vivo in una location perfetta come Mannaggia, o seguendo la diretta fb, o riascoltare in podcast successivamente.

evento qui (https://www.facebook.com/events/209349676212290/)

6 Marzo 2017

LOTTO MARZO a Perugia. Sciopero globale delle donne

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8 marzo 2017. Programma della giornata.

21 Febbraio 2017

FRAIDI LIFE | OFFSIDE

Ci siamo quasi.
Giovedì 23 Febbraio il programma radio live “Fraidi Life” avrà il piacere di presentare OFFSIDE. Una nuova puntata registrata dal vivo in una location di prestigio come l’Elfo Pub di Perugia. Ospiti della serata gli autori del libro “Calcio (Poco) Romantico” Daniele Felicetti e Federico Greco. Fischio d’inizio 22.30.

Non si parlerà certo solo di calcio, tante sorprese, bella musica…

“IL CALCIO
ROMANTICO
NON E’ MAI
ESISTITO.
LA PASSIONE,
QUELLA SI,
E’ ROMANTICA
DI SICURO.”

Per chi non riuscisse a venire potrà seguire l’evento in diretta fb sulla nostra pagina Lautoradio

#staytuned
#AltReFrequenze

 

evento fb qui

13 Febbraio 2017

BENI COMUNI e DIRITTO ALLA CITTA’

Per riappropriarci dal basso dei nostri spazi di vita

Le realtà autogestite (centri sociali, spazi, laboratori di autogestione) sono un patrimonio fondamentale delle città, beni comuni che si nutrono di esperienze solidali, nuovo mutualismo e produzione culturale. Queste esperienze, nella nostra città come in tutto il paese, sono sotto attacco dalle politiche urbane di governance neoliberale.

Oggi è l’intera città ad essere attraversata e ridefinita dai rapporti di potere della nuova fase di ACCUMULAZIONE ESTRATTIVA del CAPITALE.

In quanto SPAZIO PRODUTTIVO, ovvero luogo di concentrazione di capitali, di circolazione di merci e persone (migrant*, student*, precar*), di cattura della cooperazione sociale e di drenaggio delle pratiche di indebitamento e dismissione del welfare, lo SPAZIO URBANO è di fatto il campo di battaglia dove praticare forme di cittadinanza e resistenza attraverso il conflitto (lotte per la casa, per la difesa dei beni comuni, per il diritto allo studio, per il welfare,…).

Uno SPAZIO da RIPENSARE per praticare e reinventare la DEMOCRAZIA.

INCONTRO PUBBLICO CON:

– Giso Amendola (collettivo Euronomade e ordinario di Sociologia all’Università di Salerno)
– Mauro Pinto (Massa Critica – Napoli)
– Roberta Pompili e Vito Saccomandi (Perugia Non Si Vende – Perugia)

Sabato 18 Febbraio
Ore 17.30
Circolo Island – Strada vicinale del Bellocchio
Perugia

evento qui

1 Febbraio 2017

CIRCOLO ISLAND – APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DELL’11 FEBBRAIO

Condividiamo l’appello del Circolo Island per la manifestazione che si terrà l’11 febbraio.

La manifestazione, ricordiamo, nasce a seguito della notifica di sfratto ai danni del circolo, manovra in linea con l’attuale tendenza dell’amministrazione di privare la città di qualsiasi esperienza di aggregazione e socialità dal basso.

Di seguito il comunicato.

Vogliamo ringraziare tutti e tutte per la partecipazione e la solidarietà che è stata espressa attraverso le assemblee e i social network. In tanti, gruppi, associazioni, singolarità hanno inviato comunicati, firmato la petizione on line, condiviso sui social i nostri appelli. In tanti hanno partecipato alle assemblee proponendo nuove iniziative musicali, nuovi laboratori teatrali, nuovi workshop e mostre.

La reazione espressa ci dimostra che esiste una città solidale, c’è una rete di solidarietà viva, c’è il bisogno di tornare ad esperienze di partecipazione ed auto-organizzazione sociale per trasformare una città che è governata contro i nostri bisogni.

La risposta allo sfratto notificato al Circolo Arci Island deve essere una risposta costruttiva in grado di creare insieme una potenza collettiva, un modo diverso di abitare il mondo attraverso un modello culturale e sociale dal basso.

La questione di quale città vogliamo non può essere separata da altre questioni: che tipo di persone vogliamo essere, che rapporti sociali cerchiamo, che relazione vogliamo intrecciare con la natura, che stile di vita desideriamo, che valori estetici riteniamo nostri.

Molte volte ascoltiamo inviti a “riprendersi Perugia”: questo per noi non significa né cacciare gli “stranieri” né militarizzare il territorio. Riprendersi la Città vuol dire ricominciare a vivere i suoi luoghi collettivi, uscire di nuovo per strada, smettere di rifugiarsi nei centri commerciali. Si tratta di riappropriarsi e di reinventare collettivamente gli spazi urbani, trasformandoli in incubatori di pratiche solidali e non mercificate ed è in questo senso che abbiamo deciso tutti e tutte insieme di rilanciare la mobilitazione.

Cominceremo scendendo in piazza sabato 11 Febbraio p.v. con un corteo che partirà dalla sede del Circolo Island in Via Magno Magnini e percorrerà le strade del quartiere di Madonna Alta fino ad arrivare alla stazione di Fontivegge: quelle zone che l’amministrazione ci indica come degradate e da riqualificare attraverso investimenti di milioni di euro che renderanno la città più “vivibile” e “decorosa”. Vogliamo dimostrare che non ci sono zone da riqualificare, ma solo la volontà di emarginare sempre di più una fetta di cittadinanza che, per le proprie caratteristiche, non merita nemmeno di gravitare intorno al centro storico della città e che dovrà spostarsi sempre di più in periferia per lasciar spazio alla città smart, quella fatta su misura per chi se la può permettere.

Intendiamo perciò appellarci a tutte le realtà che ci hanno mostrato sostegno in questi giorni ed a tutte quelle persone che credono ci sia una città migliore di quella fatta di cemento e speculazioni, da potere costruire tutte e tutti insieme.

Chi volesse dare il proprio contributo per l’organizzazione della giornata di manifestazione pubblica è invitato all’ assemblea organizzativa del Lunedi. Uniti siamo tutto, divisi siam canaglia!

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