Autore: Lautoradio

3 Luglio 2014

Palestina, nuova ondata di repressione sionista

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La ripresa del conflitto in Palestina

28 Giugno 2014

Perugia 28-06-2014 – Presidio #AbbiamogiàPagato

28gQuesta mattina si è tenuto il presidio della campagna “Abbiamo Già Pagato” davanti alla sede centrale di Umbria Mobilità, azienda non più in mano ai soci pubblici della Regione ma ormai proprietà di Busitalia (Trenitalia).

In molti e in molte, davanti ai cancelli, abbiamo cercato di ottenere un confronto diretto con i responsabili dell’azienda ricevendo però solo ripetuti rifiuti e risposte vaghe. Dopo numerosi tentativi, siamo riusciti finalmente ad entrare in delegazione e a presentare le nostre proposte, frutto degli incontri e delle precedenti iniziative, ottenendo così l’impegno da parte della dirigenza di prenderle in esame lunedì mattina.

Ovviamente saremo presenti e costanti nell’accertarci che le nostre soluzioni vengano applicate nel più breve tempo possibile, continuando in ogni caso a monitorare quelle che sono le reali esigenze delle persone che ogni giorno attraversano e vivono la città.

Questo ovviamente non è stato l’atto conclusivo della campagna cittadina ma continueremo a rivendicare una mobilità come diritto fondamentale accessibile a tutte e tutti e non più fonte di guadagno e speculazione per pochi privati.

26 Giugno 2014

#RIBALTIAMOLAPRECARIETA’ – Per un semestre europeo di lotte

Questa mattina ci siamo presentati in maniera collettiva e determinata all’Agenzia del Lavoro di Perugia irrompendo negli uffici e occupandoli simbolicamente.

L’Ufficio era gremito e la risposta dei/delle presenti al nostro arrivo è stata davvero positiva, proprio rispetto alle questioni e criticità da noi sollevate.

Significativa è stata anche l’azione provocatoria di consegnare curricula “non convenzionali”, nei quali sono state riportate tutte quelle capacità e competenze che normalmente non vengono messe a valore, nè tantomeno retribuite, dal mercato del lavoro.

L’azione si inserisce all’interno della settimana di mobilitazione nei territori per realizzare un semestre europeo di lotte che affermi che le nostre vite non sono in (s)vendita e che rifiutiamo con tutta la nostra intelligenza e forza il Jobs Act, legge in materia di lavoro del governo Renzi.

Tale legge prevede, solo per citarne alcune:

  • la possibilità di assumere per otto volte nell’arco di tre anni un/una lavoratore/trice con un contratto a tempo determinato, così che non arriverà mai alla “sicurezza” di uno a tempo indeterminato;
  • l’introduzione di un periodo di prova di tre anni, durante il quale un datore potrà licenziare senza preavviso, senza motivazione e senza pagare la giusta indennità;
  • un Piano Garanzia Giovani, attivato in Umbria proprio oggi, che prospetta di combattere la disoccupazione giovanile attraverso il ricorso a tirocini ,stage, apprendistati, lavoro volontario in attesa di un improbabile lavoro futuro.

È ormai da anni che sulla nostra pelle avvengono tagli, riduzione dei servizi, un vero e proprio smantellamento del sistema di welfare che ci vede tutti e tutte coinvolti.

L’undici Luglio ci sarebbe dovuto essere a Torino un vertice europeo sulla disoccupazione giovanile, vertice annullato a poco meno da un mese della data in questione. Questo è un ulteriore esempio di come i governi nazionali ed europei non riescano a dare delle risposte che non vadano nel segno dell’austerity.

Per questo noi ci prepariamo ad un semestre europeo di lotte per reclamare reddito, casa, diritti per tutte e tutti.


#renzistaisereno

#civediamoinautunno

#civediamodappertutto

25 Giugno 2014

Lautoradio, transmedialità e Miguel Bosè

No, non sono impazzito di botto, il titolo è giusto e ora vi spiego tutto.
Il nome Lautoradio, rigorosamente senza apostrofo, è venuto fuori durante un folle brainstorming, dove volevamo trovare per forza un nome che contenesse la parola radio e che fosse figo. Ci siamo ampiamente riusciti. Se non mi ricordo male non c’è voluto nemmeno tanto, ma la cosa da sottolineare è il processo collettivo da cui è scaturito il nome, cinque minuti folli di nomi a raffica e alla fine il colpo di genio.
La transmedialità è una modalità d’azione che ci ha guidati fin dal primo momento e si riferisce alla possibilità di utilizzare diversi media utilizzando lo stesso strumento, nel nostro caso un blog che è anche radio e in futuro anche altro, si spera. Non la farò lunga, anzi niente pipponi, ma una piccola premessa andava fatta, come diceva qualcuno “semplificare non banalizzare”.
Quindi la transmedialità non è né una parolaccia, né un offesa, né un termine di cui ridere sguaiatamente perché contiene il prefisso “trans”, quest’ultima cosa è capitata già e penso che succederà anche in futuro. Anzi proprio questo è il tema centrale e cioè l’attraversare, l’andare verso, in questo caso il passare da un media ad un altro, perché il tema centrale è proprio questo: non fare solo una radio, ma utilizzare i vari media a seconda delle necessità e delle capacità di ognuno.
In tutto questo vi starete domandando cosa c’entra Miguel Bosé? Calmi, calmi ora vi accontento.
Appena venuto fuori il nome siamo andati a controllare se esistesse già un blog con questo nome o qualcosa di simile, per nostra fortuna nessuno aveva ancora avuto l’intuizione geniale che avevamo avuto noi, ma abbiamo comunque fatto un scoperta sconcertante: il primo risultato della ricerca era la canzone di Bosé “L’autoradio”, con l’apostrofo. Tutti a dire “come faremo?”, “la gente si sbaglierà” ma alla fine abbiamo deciso: un nome così geniale non poteva essere abbandonato per un simile figuro, e di sicuro lo avremmo spodestato.
Dopo sei mesi possiamo dire che le scommesse del titolo sono pienamente vinte: “Lautoradio” è un blog attivo e seguito che a breve diverrà anche web radio, la transmedialità non è rimasta lettera morta. E per quel che riguarda Miguel, digitate su Google Lautoradio …

Il presidente.

P.S. Il mio pezzo preferito di Miguel è “Si tu non vuelves” in duetto con Shakira, il vostro?

24 Giugno 2014

I.V.G. – INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA

Sai cos’è l’I.V.G.?

I.V.G. sta per Interruzione Volontaria di Gravidanza.

Se non ti tornano le mestruazioni e pensi di essere incinta, puoi fare un test del sangue specifico chiamato Beta HCG, molto più sicuro dei test sulle urine presi in farmacia.

Il Beta HCG può essere prescritto sia dal tuo medico di base, dalla ginecologa all’interno dei consultori o privatamente e poi prenotato in un centro CUP ed eseguito al Poliambultorio di Pizzale Europa; oppure puoi andare in un laboratorio di analisi privato ed eseguirlo senza nessuna ricetta e prenotazione al costo di circa 18€ o 30€ ( la variazione dipende dal laboratorio).

Se non hai intenzione di continuare la gravidanza e hai superato il limite di tempo massimo  per prendere la pillola del giorno dopo (entro le 72 ore dal rapporto a rischio) e Ru-486 (entro la settima settimana), esiste un piccolo intervento chirurgico gratuito che si esegue in ospedale, in genere in Day Hospital (con ricovero di mezza giornata), regolato dalla legge 194.

L’i.v.g. in Italia è legale entro i primi 3 mesi di gravidanza (12 settimane) e in casi particolari fino al 4° mese.

 Come funziona abortire in ospedale?

Per interrompere la gravidanza DEVI:

  • eseguire il test del sangue Beta HCG cioè il dosaggio ormonale;
  • far richiesta di I.V.G. presso un consultorio. Per fare la richiesta non è necessario prendere  l’appuntamento, ricorda di portare con te il risultato del test del sangue, tessera sanitaria o STP, documento di identità o foto autenticata.

La ginecologa cosa fa?

  • ti visita;
  • ti dà un foglio con la richiesta da firmare, dal giorno della firma a quello dell’interveto devono passare per legge almeno 7 giorni;
  • ti consegna un foglio per fare l’ecografia dal quale è possibile stabilire con precisione in quale giorno della gravidanza ti trovi.

Eseguita l’ecografia all’interno del consultorio, se dispone dell’ecografo, o dell’ospedale, si può prenotare il giorno dell’intervento. L’I.V.G può essere effettuato in qualsiasi ospedale della regione umbria (per esempio a Perugia, Assisi, Castiglione del Lago, Città di Castello, Foligno, Pantalla). Puoi recarti o chiamare il reparto che si occupa dell’intervento. Ricorda di portare con te tutta la documentazione ( tessera sanitaria o STP, documento di identità o foto autenticata, test, foglio di richiesta del consultorio).

Importante: se non trovi posto per fare l’intervento nell’ospedale più vicino prima che scadono i 3 mesi dall’inizio della gravidanza, rivolgiti ad altri ospedali. I numeri di telefono ti verranno consegnati nel consultorio.

Una volta che l’ostetrica avrà fissato l’appuntamento, ti chiederà di prenotare una visita anestesiologica. Questa può essere svolta in un altro ambulatorio in un giorno utile prima dell’intervento oppure il giorno dell’intervento stesso (varia a seconda dell’ospedale). Quest’ultima visita è un semplice prelievo di sangue e varie domande su precedenti interventi o su possibili allergie.

Il ricovero per l’intervento inizia di solito alle 7.00 – 7.30 e la dimissione alle 13.00 – 14.00.

In ospedale ti daranno indicazioni su cosa portarti, come ad esempio non truccarti o portare smalto, non bere e non mangiare dalla mezzanotte della sera prima.

La mattina ti faranno la cartella dove dovrai firmare i vari consensi all’operazione ed altro;  l’operazione in sè dura circa 10 – 15 minuti, il risveglio completo dall’anestesia invece circa 2 ore. Ti sentirai stordita e assonnata anche per questo è opportuno che qualcun* ti accompagni.

Al momento delle dimissioni ti verranno prescritti degli antibiotici da prendere nei giorni seguenti, per evitare rischio di infezioni, inoltre se vuoi, puoi farti prescrivere un contraccettivo di tua scelta da iniziare la sera stessa dell’intervento. Infine ti sarà consegnato un foglio con varie indicazioni, esempio: evitare di avere rapporti sessuali per almeno 15 giorni, stare attenti se si hanno grosse perdite o febbre superiore ai 38° ( in questi ultimi due casi rivolgiti al tuo medico o torna in ospedale). Ricordati di fare una visita ginecologica di controllo post operazione dopo 15 giorni.

Importante: in qualsiasi momento di questo percorso, anche il giorno stesso dell’interveto   puoi scegliere di cambiare idea e proseguire la gravidanza.

Importante: abortire più volte può far male al tuo corpo e potresti non essere più in grado di avere una gravidanza. Può anche essere causa di aborti spontanei o di una gravidanza rischiosa per te e il bambin*. Per questo ti consigliamo di utilizzare un contraccettivo ormonale come la pillola, l’anello, il cerotto o la spirale.

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