Autore: Lautoradio

22 Ottobre 2014

Twittiamo sui muri

Viviamo nell’epoca della comunicazione, dove la trasmissione di informazioni è diventata così importante da essere diventata un pilastro della nuova economia capitalista, ma siamo in grado di ascoltare cosa ci viene detto? Non mi riferisco solo al mero atto di ascoltare, ma alla capacità di comprendere ciò che ci viene detto, le sue implicazioni, le sue potenzialità. Mi rendo conto che non sono capacità alla portata di tutti, oggi, inoltre, ci si distrae molto facilmente tra telefoni, pubblicità e chi più ne ha più ne metta, ma mi permetto di dare alcuni consigli.
Il contesto: Fate sempre attenzione alla situazione in cui vi trovate. Se siete immersi in una chiacchierata tra amici e iniziate a sparare cazzate, non aspettatevi ragionamenti sui massimi sistemi, ma state attenti perché tra mille cazzate potreste invece trovare delle soluzioni geniali. Ad esempio poco tempo fa parlavo con amici e compagni e sono venute fuori due frasi semplici ma molto signigìficative per portare avanti le nostre lotte e sono “porci contro”, che essendo bellissima in se non ha bisogno di spiegazioni, e “twittiamo sui muri”, che richiama la necessità di essere presenti tanto nel web quanto nella città.
Le persone: Spesso e volentieri ci facciamo condizionare da chi abbiamo davanti, ascoltiamo in maniera interessata, superficiale oppure non lo facciamo per niente  a seconda del nostro interlocutore, invece dovremmo essere sempre attenti poi alla fine giudicheremo se il tutto era interessante o meno, insomma la gente ci può ancora stupire. Esempio? Sei anni fa al lavoro con i bambini delle elementari parlavamo di Babbo Natale, ad un certo punto mi si avvicina un bambino e mi dice “Maestro, ma Babbo Natale non esiste, come Gesù” io dopo una fase di iniziale stupore riuscì a dire solo un misero “Hai ragione ma non dirglielo”.
In altre parole: Ultimo consiglio e ovviamente il livello di difficoltà aumenta, dobbiamo cercare sempre di capire se ciò che ci viene detto è ciò che pensiamo noi ma con parole differenti. Spesso capita che stessi concetti vengano espressi con parole differenti, ma noi ottusi non attiviamo i neuroni se non sentiamo alcune paroline magiche! Per esempio nella manifestazione a Terni di venerdì scorso i fischi ai sindacati lo sapete cosa dicevano anche?
Que se vayan todos!” Capito!!!
Scusate ma era necessario.

Il Presidente

17 Ottobre 2014

FINO ALL’ULTIMO BULLONE | 17/10/1024 Sciopero Generale Terni

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tn5Questa mattina dai cancelli dell’Ast di Terni è partita una grande manifestazione che ha visto la partecipazione di più di 20.000 persone. Tutta la città di Terni ha sostenuto i lavoratori e le lavoratrici delle acciaierie, abbassando le saracinesche di tutti i negozi ed attività e scendendo in piazza al loro fianco. Numerosissimo lo spezzone degli studenti medi che, davvero insieme a tutta la piazza, al momento degli interventi sul palco da parte dei dirigenti dei maggiori sindacati italiani, ha dato vita ad una fortissima contestazione.

Il corteo di oggi, nonostante l’eterogeneità della sua composizione è riuscito a dimostrare, unito e determinato, il rifiuto a credere ancora a chi millanta sostegno, ma in realtà è complice di chi applica le direttive europee.

La mobilitazione generale di oggi arriva dopo l’annunciato fallimento, nella settimana scorsa, di una trattativa mai nata al ministero dello sviluppo economico e la conseguente conferma da parte della Thyssen Krupp di riaprire le procedure di mobilità per circa 550 persone.

A questa notizie, già venerdì scorso, le lavoratrici e i lavoratori dell’Ast sono entrati compatti in sciopero per l’intero giornata, accompagnati e sostenuti dall’intera città in corteo dalla Prefettura all’occupazione dei binari della stazione, fino alla sede del PD locale e al palazzo del Comune.

Ma anche nella giornata di ieri, l’intero stabilimento è stato nuovamente bloccato per sciopero a causa di un ulteriore taglio del 20% sul costo delle commesse applicate alle ditte esterne; a questo è seguito un corteo fino a Palazzo Spada, dove è stata occupata la sala del Consiglio Comunale.

Tutto questo, mentre è in atto in questi giorni l’inutile e falso dibattito tra il governo Renzi e i maggiori sindacati sull’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, già di fatto smantellato e svuotato di qualsiasi significato, dalla riforma Fornero prima e da quella Poletti (il JobsAct) poi, con il beneplacito di tutte le forze politiche e sindacali.

Quello che si sta verificando nel nostro territorio così come nel resto del Paese ci conferma che, oltre a non cedere ai ricatti imposti dalle politiche di austerity che stanno sempre più precarizzando le nostre vite, dobbiamo tendere a generalizzare le lotte ed interconnetterle individuando nuovi percorsi e nuovi spazi che rispondano adeguatamente al momento che stiamo vivendo.

Per questo crediamo che, costruire ed allargare nuovi percorsi di lotta insieme a tutti e tutte i lavoratori, gli studenti, i precari e i non lavoratori, sia l’obiettivo concreto da perseguire che avrà come tappa intermedia la giornata del 14 novembre con lo Sciopero Sociale.

 

 “Vivere lavorando o morire combattendo”

 

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17 Ottobre 2014

RECENSIONI | Ladri di Sport. Dalla competizione alla resistenza.

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Leggere Ladri di Sport, di I. “Grozny” e M. Valeri è come fare un viaggio nel Brasile alla vigilia degli ultimi Mondiali, che mostra lo sfruttamento di un fenomeno sportivo attraverso la sua trasformazione in evento la cui preparazione, nelle mani di un’unica multinazionale, non nasconde il suo essere un pretesto per una serie di grandi speculazioni. Quando viene messa in moto la macchina dei grandi eventi, le contraddizioni che ne scaturiscono appaiono certo più evidenti quanto più sono evidenti i bisogni reali della collettività. Se poi l’evento in questione è un evento sportivo, c’è da chiedersi se lo sport ha ancora vive in esso quei valori di aggregazione e socialità. Oppure come possano essere state così facilmente ignorate dai dirigenti delle organizzazioni calcistiche, complici delle dinamiche aziendarie presenti nella storia che vediamo in Ladri di Sport.

Il libro ci racconta in maniera chiara e diretta le particolari motivazioni che nel loro insieme hanno provocato i malumori visti in tutto il Brasile nell’arco dell’anno e mezzo precedente i Mondiali ’14. L’obiettivo di fondo delle proteste può essere sintetizzato dall’intenzione di richiamare l’attenzione del governo brasiliano verso la necessità di un miglioramento della vita per la comunità, che a seconda della regione in questione del Paese lamenta differenti problematicità. Questi problemi erano ovviamente già da tempo presenti nel Paese, ma si è giustamente voluto cogliere il momento in cui il governo si è dimostrato in maniera più evidente disinteressato alle varie comunità, per assecondare le manovre preparatorie ai Mondiali.

E’ in questo contesto che si muove da un’esperienza all’altra il libro Ladri di Sport, dimostrandoci poi la presenza di varie esperienze in cui l’azione dal basso da ancora valore al giusto spirito dello sport, con polisportive attive contro il razzismo, il sessismo o l’esclusione sociale di ogni sorta.

15 Ottobre 2014

I casi della vita

I casi della vita per me sono quelle situazioni che ti fanno riflettere su quello che stai facendo e sul mondo che ti circonda. E’ come il punto in fondo alla frase, c’è una pausa e tu ne approfitti per fare un po’ il punto della situazione, facendo legami e ipotesi per il futuro. Spesso questi momenti, è inutile negarlo, portano con se una grande dose di ironia, ma ciò non ne diminuisce minimamente il valore.
Ecco alcuni esempi recenti:
– “Le tre metà” ovvero un bambino poco tempo fa mi ha detto: “maestro io sono metà spagnolo, metà africano e metà italiano!!!” Passate le risate, e la dovuta spiegazione sul fatto che le metà sono due, mi sono messo a pensare alle sfide educative di quell’affermazione, ovvero tenere presente durante il percorso di crescita il fatto di appartenere a due culture diverse e vivere in una terza. Una sfida mica male!!!
– “Mondo arcobaleno” ovvero ad una riunione con altre associazioni sul tema educazione promossa dal comune, e dove per inciso mi era stata anticipata la forte presenza cattolica, durante il giro di presentazione un signore dice “faccio parte del forum delle famiglie”. Nooooooo, quelli delle sentinelle nooooooooooo, come istaurare un dialogo senza lanciare oggetti? La signora dopo con molta pazienza esordisce con “faccio parte delle famiglie arcobaleno, famigle composte da genitori dello stesso sesso”!!! E lì esulto tipo goal ai mondiali, ritrovo fiducia nel mondo, ci sono persone buone e giuste.
– “Padre Nicola” ovvero mi fermo in un bar a mangiare qualcosa dopo l’allenamento e vedo un volantino che pubblicizza una serata con Nicola Legrottaglie, sponsorizzata dagli atleti di Cristo. Con gioia mista a stupore metto il volantino in borsa e penso che non abbiamo fatto bene a voler presentare il libro “Ladri di sport” questo sabato, abbiamo fatto benissimo!!!! Con tutto quello che guadagna pure la lezioncina cattolica tocca sentirci eh non eh.
Che dire fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene.

Il Presidente

Ps ci vediamo sabato 18 alle 18 al centro sociale ex mattatoio di Perugia per la presentazione del libro “ladri di sport” con l’autore Ivan Grozny!!!

14 Ottobre 2014

ASSISTENZA SANITARIA GRATUITA PER FUORI SEDE

Sai che

L’assistenza sanitaria in Italia è legata alla Regione di appartenenza. Quindi se sei fuori sede o non residente non hai accesso gratuito ad alcune forme di assistenza sanitaria.

La prima, e più importante, è l’assenza del medico di base.

Ma non temere, una soluzione c’è.

Se sei in Umbria per motivi di studio o di lavoro, e non hai preso la residenza, puoi ottenere un medico di base.

COME FARE:

  • devi rivolgerti alla tua ASL di appartenenza (quindi della città in cui sei residente) e richiedere un foglio che dichiari la rinuncia al tuo medico di base,
  • poi ti puoi recare presso lo sportello dell’Anagrafe Assistibili del CUP (Centro Unico Prenotazioni) a te più vicino con il foglio precedentemente ottenuto e richiedere un medico di base. Qui ti verrà chiesto se sei in città per motivi di studio o di lavoro. A seconda dei casi ti chiederanno di compilare un modulo. Dopodiché puoi scegliere il medico di base che più preferisci.
  • ti verrà rilasciata una tessera (prima era verde, adesso è bianca) molto simile al codice STP che viene rilasciato agli stranieri temporaneamente presenti in Italia.

Questa tessera dura un anno e contiene un codice fiscale che dovrai consegnare al medico di base che hai scelto la prima volta in cui ti rechi.

Alla scadenza dell’anno puoi rinnovare questa tessera recandoti nuovamente allo sportello del CUP più vicino.

Il 18 Giugno di quest’anno è stata siglata dal Direttore Generale della ASL Umbria 1 e dal rettore dell’Università degli Studi di Perugia la Convenzione per l’assistenza sanitaria di base, per gli/le studenti/studentesse fuori sede domiciliati/e nel comune di Perugia.

Tale Convenzione consente di accedere al servizio senza rinunciare al medico di base nel comune di residenza.

Grazie a questa iniziativa i/le fuori sede potranno fruire di visite, ambulatoriali o domiciliari e di relative prescrizioni di farmaci e/o di prestazioni specialistiche nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale.

Consulta il link:

http://www.unipg.it/studenti/servizi-e-opportunita/assistenza-medica

Qui puoi trovare orari e indirizzi degli Sportelli Anagrafe Assistibili della Regione Umbria:

http://www.uslumbria1.gov.it/servizi/anagrafe-assistibili

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