Autore: Lautoradio

20 Novembre 2014

15 Anni di lotte NON SI CANCELLANO

Oggi davanti al comune eravamo in tantissim* e determinat* nel dare un’immediata riposta alla notizia appresa ieri pomeriggio della messa in vendita dei locali dell’Ex Mattatoio, ulteriore esempio della svendita del patrimonio immobiliare cittadino, della spending review e dell’austerity.
Durante il presidio, con una fugace apparizione, il sindaco Romizi ha dichiarato, con fare vittimistico, l’estremo bisogno dell’amministrazione comunale di fare cassa cancellando, senza alcuno scrupolo, quindici anni di esperienza culturale e politica del centro sociale.

Un corteo spontaneo e rumoroso è partito in direzione dell’ufficio dell’Assessorato al bilancio e delle infrastrutture, entrando nell’edificio per ottenere immediatamente un incontro con l’assessore competente. Non ci ha stupiti trovare un intero edificio vuoto, specchio dell’indisponibilità delle istituzioni ad un reale confronto con chi questa città la vive, l’attraversa in molteplici forme e la riempie di contenuti e passioni.

In attesa di “partecipare” alla prossima riunione della giunta, diamo a tutti e tutte appuntamento Martedì 25 Novembre alle ore 15.30 all’ufficio dell’Assessore alle politiche giovanili e attività culturali e sociali, in via Scarlatti.

Sia ben chiaro che non tollereremo ulteriori rinvii o rifiuti al confronto e che non faremo un solo passo indietro fino a quando non avremo ottenuto ciò che ci spetta di diritto.

L’ultima parola è sempre la nostra.

#giùlemanidalMATTATOIO
#ExM15
#Romizistaiserenoanchetu

19 Novembre 2014

Le miserie della giunta a guida Romizi

CsoaexmApprendiamo dai giornali on line che i locali che ospitano il centro sociale ex Mattatoio di Perugia saranno messi in vendita dalla nuova amministrazione comunale a guida Romizi.
COMPLIMENTI per affrontare le questioni di petto, per la vigliaccheria dimostrata e sopratutto per la tanto millantata “apertura al dialogo con la società civile”

15 anni di autogestione, attività, politica, concerti, laboratori ecc… sacrificati in nome della spending review e della austherity. Ecco il nuovo che avanza, ecco che chi si pronoe di interpretare il cambiamento dopo 60 anni di guida del centro sinistra in città (come se anche loro non ci avessero provato più volte!), impone la sua innovativa visone del futuro: chiudere spazi di aggregazione e socialità in periferia, in nome del fare cassa e più in generale svendere il patrimonio immobilare.
COMPLIMENTI…. a quando la vendita della fontana maggiore!? Lanciamo la colletta pubblica? Ah no, giusto, non si può più fare grazie al “camerata” Camicia! Quando potremmo finalmente goderci i nostri quartieri in “pace e sicurezza” come già facciamo in Centro Storico?!

Ciò che merita ancor più i nostri COMPLIMENTI è la più totale assenza di una visione politica e sociale che coinvolge l’intera citta.
Non è bastata l’umiliazione subita con la doppia sconfitta come capitale europea della cultura e più recentemente come capitale europea dei giovani, evidentemente questi cattivi commissari europei non riescono proprio a capire quanto sia innovativo chiudere gli spazi sociali e d’aggregazione per regarali ai nuovi amici!
Sono mesi che occupano le prime pagine dei media locali con fantomatici “buchi di bilancio della passata amministrazione” quando i premi ai dirigenti comunali sono rimasti totalemte confermati (quanta efficienza!). E ancora, viene introdotta una illegittima commissione di revisione della spesa pubblica e il presidente del consiglio comunale, oltre ai segretari già assegnati d’ufficio, ha la forte necessità di ampliare il suo organico con due nuovi collaboratori (amici? Fratelli? Camerati? Come vi chiamate fra di voi???).

Ma di quale rinnovamento stiamo parlando? Ci ritroviamo come sindaco un ragazzetto aristocratico con la puzza sotto il naso votato dall’11% della popolazione. Pensate davvero di risanare le casse comunali e rilanciare la città mettendo in vendita immobili abbandonati, terreni e spazi di aggregazione?
Evidentemente dietro a questa scelta c’è tutta la visione ideologica della nuova destra che ipocritamente si nasconde dietro la scelta di una “giunta civica” ma che di fatto rimane a tutela degli interessi di quella aristocrazia del centro storico in decadimento, causa principale del declino della nostra città.

Caro Romizi, “se gl’atti en questi”…. saranno i 5 anni più lunghi della tua vita!

Ci vediamo giovedi 20 novembre alle ore 14:30 sotto palazzo dei priori per venire a farti i COMPLIMENTI di persona!

#ExM15

 

17 Novembre 2014

Appunti per uno sciopero sociale tutto l’anno

Venerdì c’è stato lo sciopero dei metalmeccanici del centro nord indetto dalla F.I.O.M. e lo sciopero sociale. Quest’ultimo indetto non dai sindacati, ma da una serie di realtà sociali e politiche di movimento che da anni lavorano sulle tematiche del lavoro e del reddito e che in seguito ha visto l’adesione di moltissimi collettivi, centri sociali e sindacati di base.

Le novità riguardo questo sciopero sono molteplici: prima di tutto il suo lancio non viene solo da parte di sindacati ma anche da una rete molto vasta di soggetti, inoltre riguarda persone che per le tipologie di lavoro che svolgono hanno difficoltà ad effettuare o solamente a concepire lo sciopero in maniera tradizionale, astensione dal lavoro per bloccare la produzione e di conseguenza provocare un danno, e infine proprio partendo da questo punto, la nascita di laboratori per rendere più efficaci lo sciopero stesso.

Essendo entrato da un po’ di tempo nel favoloso mondo del lavoro vorrei partecipare anche io alla discussione e portare il mio modesto contributo affinché gli scioperi futuri si realizzino nel migliore dei modi.

Io, per esempio, andrei nei supermercati, anche iper va bene non poniamo limiti alle nostre lotte, e inizierei a fare spesa, quando arrivati alle casse giunge il momento di pagare, pagherei, ma non con moneta sonante, per esempio pagherei con delle pacche sulle spalle, si perché quante volte ci hanno dato pacche sulle spalle e detto “dai oggi non ti pago, ma non ti è andata male lo puoi mettere sul curriculum”. Oppure con i grazie dopo tirocini stage e periodi di prova non pagati, “grazie di aver lavorato con noi, tanto un tirocinio/stage/periodo di prova lo dovevi fare obbligatoriamente, meglio da noi che ti abbiamo fatto lavorare e non ti abbiamo fatto fare solo fotocopie, almeno hai imparato un mestiere”. Penso che solo con questi farei la spesa per il prossimo anno intero.

Visto poi il periodo andrei anche in banca a chiedere un mutuo e alla fatidica domanda “come intende pagarlo?” Risponderei “ma come non c’è la garanzia giovani?”, solo che in banca bisogna andarci in tanti….

Il presidente

16 Novembre 2014

Sonico Blog | Pink Floyd “The Endless River”

 

Pink Floyd
The Endless River
2014 (Parlophone) | rock strumentale

Dopo un attesa durata ben venti anni ecco una delle uscite sicuramente più discusse del 2014. I Pink Floyd decidono di dare alla luce una release che, come anticipato da comunicati precedenti dalla stessa moglie del chitarrista David Gilmour, è un contenitore di materiale inedito che il gruppo registrò durante le sessioni di The Division Bell. Altro non ci si poteva aspettare da una band orfana ormai da tempo del tastierista Richard Wright, membro storico nonché elemento indispensabile al suono della band in ogni segmento della loro frastagliata carriera, che ovviamente partecipa alle suddette registrazioni. Qui scatta la polemica: l’ombra della mera operazione commerciale offusca quello che in fine è un buon lavoro e che certo stuzzica l’appetito dei fan più sfegatati regalando delle vere e proprie chicche che altrimenti sarebbero rimaste chiuse in un archivio a prendere polvere. Credo che ci sia una bella differenza tra uno “scarto” vero e proprio e sessioni che per esigenze discografiche vengono messe da parte; quest’ultime possono, e in questo caso lo  sono, essere rappresentative di una specie di testamento che sicuramente, oltre a questioni economiche che risultano ovvie e scontate, emergono dall’intento della parte che rimane di una band che ha rappresentato e rappresenta la storia del rock. Non mi soffermerò come al solito ad analizzare i brani uno per uno perché questo è un disco che va preso nella sua totalità, ascoltandolo senza la pretesa di trovarci chissà quale elemento di eclatante innovazione, lasciandosi coinvolgere dalle sonorità sempre suggestive a cui i nostri ci hanno da sempre abituato. L’impressione che si ha ascoltando questo lavoro è quella della famosa credenza per la quale prima di morire ti passi tutta la vita davanti e così è: i suoni delle varie tracce ci riportano a continui deja vu che rimandano la mente a lavori come “Animals” “The dark Side Of The Moon” o “Wish You Were Here” pur mantenendo un piglio di contemporaneità. In conclusione, un ottima chiusura di carriera che non lascia ombre sulla band ma la fa uscire di scena come i migliori campioni, facendoceli ricordare come tali e non sull’orlo del fallimento.

Do.C.

13 Novembre 2014

13/11 ASSEMBLEA PERMANENTE VERSO LO SCIOPERO SOCIALE

IMG_1827Porta Rossa non è un’esperienza conclusa e oggi lo abbiamo nuovamente confermato. In molte e molti abbiamo deciso di occupare l’aula D del dipartimento di economia convocando un assemblea permanente per rilanciare le varie lotte avviate sul territorio e dare ulteriore forza alle iniziative che durante la data del 14 Novembre caratterizzeranno molte piazze italiane.

La giornata è iniziata con una narrazione della settimana post occupazione dello spazio Porta Rossa e di tutto quello che questa esperienza ha generato. La latente svendita del patrimonio immobiliare e la presentazione del bando “spazi di aggregazione e studio in autogestione” (SASA) sono state la risposta istituzionale alle esigenze della popolazione studentesca. Noi tutt* non ci stiamo e ci opporremo a queste logiche affaristiche e rappresentative.

L’assemblea è proseguita con il rilancio di alcune campagne già avviate come il progetto “FreeK” sul caro libri e inserita nel più ampio contesto della riappropriazione dei saperi e la campagna cittadina #abbiamogiàpagato sul diritto al vivere la città a partire dalla complessa questione della mobilità urbana.

L’assemblea si è poi concentrata sul tema principale della giornata, lo sciopero sociale, verso e oltre la data del 14 Novembre. Si sono susseguiti una serie di interventi introduttivi che hanno lucidamente delineato il quadro generale dal JobsAct alle forme di sfruttamento più specifiche e territoriali. Ed è proprio in questa direzione che si è mosso il Focus Group con il quale studen*, precar* ecc, attraverso il racconto delle proprie storie ed esperienze “pseudo-lavorative”, hanno fornito nuovi spunti ed elementi per una ulteriore discussione collettiva.

Domani in molte e molti saremo nelle piazze per dire no al modello Renzi, no alla “buona scuola”, no alla precarizzazione delle vite. INCROCIAMO LE BRACCIA, INCROCIAMO LE LOTTE

CI VEDIAMO TUTTE E TUTTI IN PIAZZA ITALIA DALLE 10:00
per riprenderci gli spazi di autodeterminazione e di democrazia.

#14N

#scioperosociale

#invendibili

 

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