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Music Will Untune The Sky

7.2 – Monografie vol. 5 – Motorpsycho

Quasi trenta album dal 1991 a questa parte e varie fasi compositive con un unico elemento sempre presente: la psichedelia. Dagli inizi stile Melvins al padroneggiare l’indie-pop, passando per post-punk e diverse altre cose, insomma complessità (e virtuosismo, anche se mai ostentato) al servizio della semplicità, perché nei Motorpsycho c’è sempre una melodia ed è sempre bella.

Nel fare questa monografia ho provato a essere neutrale e mi sono un po’ contenuto sulla loro fase che mi piace di più cioè quella più pop a cavallo tra i ’90 e gli ’00, e ho anche deciso di non mettere più di un brano dallo stesso album quindi insomma è un po’ un percorso in cui provo a esplorare le loro tante sfaccettaure. Non sono andato in ordine cronologico ma di seguito c’è la tracklist con disco da cui i brani sono presi e anno di uscita.

Di seguito la tracklist:

1) Giftland – Thimoty’s Monster, 1994

2) The Other Fool – Let Them Eat Cake, 2000

3) Balthazaar – Motorpsycho, 2025

4) S.T.G. – Blissard, 1996

5) Lobotomizer + Grinder – Lobotomizer, 1991

6) Serpentine – It’s a Love Cult, 2002

7) Like Chrome  – The All is One, 2019

8) Demon Box – Demon Box, 1993

9) The Bomb-Proof Roll and Beyond (for Arnie Hassle) –  Heavy Metal Fruits, 2010

10) Blindfolded – Phanerothyme, 2001

11) Vortex Surfer – Trust Us, 1998

12) She Left on the Sun Ship  – Little Lucid Moments, 2008

13) Devil Dog – Black Hole/Black Canvas, 2006

14) Un Chien d’Espace – Angels and Daemons at Play, 1997

MUSIC WILL UNTUNE THE SKY

Le selezioni musicali a cura di Mantocchi

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