POLITICA e SOCIALE

14 Giugno 2018

CON LA RESISTENZA DI CHI LOTTA CONTRO IL TERRORISMO DEGLI STATI

Sabato 16 giugno (Perugia, piazza Grimana) si terra` un presidio di solidarieta` con la resistenza dei  popoli curdo e palestinese che continuano a combattere e resistere contro il terrorismo degli stati turco e israeliano.

Vi invitiamo tutte e tutti a partecipare al presidio!  

CON LA RESISTENZA DI CHI LOTTA CONTRO IL TERRORISMO DEGLI STATI

Il presidente dello Stato turco Erdogan nel gennaio 2018 ha dato il via ad una efferata operazione militare denominata “ramoscello d’ulivo” contro il cantone di Afrin, nel nord della Siria, area a maggioranza curda fino a quel momento amministrata da un auto-governo democratico, che garantiva la convivenza pacifica tra diversi gruppi etnici, e nella quale venivano accolte centinaia di migliaia di profughi della guerra in Siria.
L’invasione condotta dall’esercito turco, che vanta dotazioni del gruppo italiano Leonardo-Finmeccanica, coadiuvato da vari gruppi della jihad islamica, e col beneplacito di USA, Unione Europea e Russia, ha già prodotto una catastrofe umanitaria di dimensioni immani e sta favorendo l’instaurazione di un regime politico reazionario islamista.
Ma lo Stato italiano e l’Unione europea considerano terrorista il PKK, organizzazione di cui sono emanazioni JPG e YPG, le milizie curde che resistono contro l’invasione turca.

Ormai da settimane i media mainstream parlano di scontri sulla striscia di Gaza. In realtà uno degli eserciti più forti del mondo – quello dello Stato sionista del primo ministro Netanyahu – impegnato da anni nella colonizzazione della Palestina, sta reprimendo le manifestazioni degli abitanti contro la loro condizione di prigionieri del più grande carcere a cielo aperto della terra, vero e proprio campo di sperimentazione di un’industria militare che vende armamenti ed apparati di sicurezza ad eserciti e polizie di tutto il pianeta.
I colpi dei cecchini israeliani hanno già fatto decine di morti e varie migliaia di feriti tra civili inermi, molti dei quali rimarranno invalidi a vita.
Quest’anno ricorrono 70 anni dalla fondazione di Israele, entità statale che basa la propria legittimità solamente sulla pulizia etnica e sull’esproprio continuo di terre ai danni dei nativi palestinesi, ma nello Stato italiano la ricorrenza è stata celebrata simbolicamente con la partenza del Giro d’Italia dalle terre occupate.

Le scelte economiche e di politica internazionale dello Stato italiano sono coerenti con la sua concezione dei rapporti politici interni.
Chi lotta per i propri diritti e chi resiste contro un sistema dove crescono le diseguaglianze è soggetto ad una repressione sempre più ferrea: lavoratori, migranti, militanti e attivisti sono sempre più sottoposti ad arbitrarie misure di controllo e restrizione della libertà (DASPO, fogli di via, arresti).

Non vogliamo accettare questa piega autoritaria e continueremo a sostenere chi resiste contro la violenza del capitale e degli stati.
I terroristi sono lo Stato turco, lo Stato israeliano, lo Stato italiano e i loro complici; siamo solidali con tutti coloro che resistono contro la loro violenza!

26 Maggio 2018

Erdogan terrorista – Riesame annulla sequestro striscione

Riprendiamo dal Circolo Island:

Erdogan è un terrorista, ora possiamo dirlo senza rischiare ulteriori sanzioni. E la Polizia italiana, tanto solerte nel difendere il suo buon nome, dovrà rassegnarsi all’idea che denunciare pubblicamente il genocidio in corso ad Afrin non è ancora reato.
È quanto emerge dall’ordinanza con la quale il Tribunale del Riesame ha annullato il sequestro dello striscione esposto durante la partita di pallavolo Ankara-Perugia il 21 Marzo da nove attiviste/i colpite/i da DASPO.
Oltre ad evidenziare le varie irregolarità con le quali il Pubblico Ministero aveva convalidato il sequestro e avviato un procedimento penale per diffamazione nei confronti dei nove, il Tribunale ha motivato la decisione descrivendo lo striscione come espressione legittima della critica politica “nel contesto di un conflitto, la cui dimensione e gravità in tema di perdita di vite umane militari e civili […] è ampiamente nota”.
Persino la magistratura è costretta a riconoscere l’illegittimità di provvedimenti arbitrari volti solamente alla repressione del dissenso!
Non ci facciamo illusioni: cade l’accusa di diffamazione, ma resta il procedimento penale avviato dal Pubblico Ministero; cadono tutte le motivazioni per le quali la Questura aveva comminato il DASPO, ma gli attiviste/i coinvolte/i sono ancora soggette/i alle pesanti limitazioni alla libertà che tale provvedimento comporta.
Mentre attendiamo che gli organi dello Stato si convincano che l’ordinamento giuridico italiano non coincide ancora con quello turco, lanciamo a tutti l’appello a non fermare le lotte di fronte ad un apparato di controllo sempre più opprimente.
Soprattutto non smetteremo di denunciare il terrorismo degli Stati e le loro politiche di sterminio e colonizzazione, in particolare quelli dello Stato turco e dello Stato d’Israele, coperti anche dalla complicità e dal sostegno dello Stato Italiano.
Le Daspate/i Daspati il Team Legale

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6 Maggio 2018

CIRCOLO ISLAND | RISPONDIAMO INSIEME ALL’ATTACCO CONTRO CHI DISSENTE

Lunedì 7 maggio (ore 20, Circolo Island) è indetta una assemblea per rispondere insieme all’attacco della questura ai danni di 9 attivist@ per una contestazione contro le politiche del governo Erdogan (qui il precedente comunicato).

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APPELLO: RISPONDIAMO COLLETTIVAMENTE ALL’ATTACCO DELLA POLIZIA CONTRO CHI DISSENTE

Poco più di un mese fa la Questura di Perugia ha sferrato un grave attacco alla libertà politica di tutte e tutti. Con un atto tanto sproporzionato quanto arbitrario ha voluto reprimere chi ha pacificamente e legittimamente espresso dissenso verso le politiche terroristiche di Erdogan.

I provvedimenti penali e amministrativi colpiscono 9 attiviste/i (tra cui una minorenne) ma servono da monito verso tutti coloro che non si adeguano ad una società sempre più pacificata in cui l’unica libertà rimasta è quella di accettare un modello di vita basato su guerra e sfruttamento, imposto da un capitalismo sempre più feroce.

Per difendere gli ultimi spazi di agibilità politica che ci rimangono invitiamo individualità e realtà antagoniste di questa città a partecipare alla costruzione di un’assemblea collettiva per rispondere a quest‘attacco con una mobilitazione cittadina.

Incontriamoci Lunedì 7 Maggio alle 20:00 presso il CRX di Madonna Alta.

29 Aprile 2018

IL CENTRO SOCIALE EX-MATTATOIO E’ UNA STORIA COMUNE

Non molto tempo fa chiudevamo le porte del centro sociale Ex-Mattatoio, uno spazio comune, collettivo, attraversato e vissuto nel corso del tempo da tantissime persone. Questo, grazie all’ impegno e alla passione di attivisti e attiviste, è riuscito a dare vita ad iniziative, spazi di discussione, momenti di lotta; e lo ha fatto per più di quindici anni diventando un punto di riferimento per chi voleva immaginare un modo diverso di vivere.

Oggi questa lunga esperienza non esiste più, cancellata da una lettera di sfratto. L’immobile che da tanti anni ospitava il centro sociale doveva essere messo, in fretta e furia, all’asta, sperando in qualche progetto che lo buttasse giù per costruire al suo posto magari l’ennesimo centro commerciale. A quasi due anni da quella lettera il centro sociale è ancora lì, vuoto, addormentato, proprio come chi l’ha spedita vorrebbe le nostre vite.

Ma tutto questo non basta. Proprio in questi giorni il Comune di Perugia ha lasciato partire una lettera di ingiunzione ai danni di un compagno con la quale si pretende il pagamaneto di quasi quattordici mila euro per il mancato versamento del canone d’affitto degli ultimi anni.
Con questa ingiunzione si riproduce ancora una volta quella pratica dell’indebitamento attraverso la quale non solo non si tiene conto, ma anzi si azzera, tutta la ricchezza sociale prodotta da quello spazio, ma si tende proprio ad imporre un sistema in cui possono esistere solo esperienze allineate e conformi all’idea dominante di sicurezza e mercificazione.

Il centro sociale non è stato e non sarà mai nulla di questo. Pensiamo che le città debbano esssere altro, luoghi di incontri meticci, di libertà, in cui poter sperimentare pratiche di autorganizzazione e democrazia. E siamo sempre disposti a lottare per ottenerlo.

Di tutto ciò e di come proseguire ne discuteremo in assemblea mercoledì 2 maggio, ore 21 in via del lavoro n 29 

#ExMattatoioStoriaComune

19 Aprile 2018

25 APRILE RESISTENTE – La libertà è una lotta costante

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25 aprile 2018. Giornata di lotta e socialità al Parco S.Anna di Perugia.

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